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La ricetta della Nato: più armi all'Ucraina

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Di Ana LAZARO
Jens Stoltenberg è Segretario generale della NATO dal 2014²
Jens Stoltenberg è Segretario generale della NATO dal 2014²   -   Diritti d'autore  AP Photo/Olivier Matthys   -  

Ci sono inevitabilmente la guerra in Ucraina e le forniture di armamenti al governo di Kiev al centro della riunione dei ministri della difesa dei Paesi della Nato a Bruxelles. Dopo i recenti missilistici attacchi russi, sembrano sempre più necessari sistemi di difesa aerea in grado di proteggere città e infrastrutture cruciali ucraine: la Germania è stato il primo Paese a consegnarli.

La Germania in prima linea

"Il sistema di difesa aerea all'avanguardia IRIS-T è stato fornito all'Ucraina e si tratta di un supporto molto importante per l'Ucraina, da adopearare contro il lancio di razzi sul proprio territorio che terrorizza la popolazione. Gli attacchi missilistici sono in questo momento l'aspetto più complicato da fronteggiare", ha detto al suo arrivo Christine Lambrecht, ministra della Difesa tedesca, del Partito socialista.

I ministri della Difesa discuteranno anche di come ricostituire i propri arsenali, svuotati dal sostegno all'esercito ucraino, mentre dal segretario generale dell'Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg arriva la richiesta alla Bielorussia di smettere di sostenere l'invasione. 

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko aveva annunciato che migliaia di militari russi arriveranno nel suo Paese nei prossimi giorni per una serie di esercitazioni: chiara è la minaccia di aprire un nuovo fronte della guerra

Anche se non dovesse promuovere un'invasione del territorio ucraino da nord, la manovra bielorussa terrebbe comunque in allerta reparti dell'esercito ucraino dirottandoli da altri fronti di combattimento e facilitando così le operazioni dei russi.

Minaccia persistente

In relazione alla minaccia russa di utilizzare armi nucleari, invece, Stoltenberg ha al momento moderato le preoccupazioni: finora, non è stato registrato nessun movimento pericoloso.

"Abbiamo ascoltato, ovviamente, speculazioni sull'uso di un'arma nucleare a basso potenziale in Ucraina. E abbiamo comunicato chiaramente alla Russia che ciò avrebbe gravi conseguenze per loro. La Russia sa che una guerra nucleare non può essere vinta, e non dovrebbe mai essere combattuta". 

La NATO, comunque rimane in stato d'allerta per una mossa che potrebbe cambiare radicalmente lo scenario della guerra e produrre un'escalation difficilmente controllabile. "Ovviamente stiamo anche monitorando da vicino il comportamento dei russi. Non abbiamo visto alcun cambiamento nella posizione della Russia sull'uso delle armi nucleari, ma rimarremo vigili".