Prezzi del gas in discesa: al minimo negli ultimi tre mesi

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Di Jorge Liboreiro
Il TTF di Amsterdam è il principale mercato del gas in Europa
Il TTF di Amsterdam è il principale mercato del gas in Europa   -   Diritti d'autore  Jean-Francois Badias/Copyright 2022 The AP. All rights reserved.

Il prezzo del gas in Europa ha raggiunto il suo livello minimo negli ultimi tre mesi, a causa del calo della domanda da partedi famiglie e imprese.

Le quotazioni al Title Transfer Facility (TTF), il principale hub commerciale d'Europa, si aggirano lunedì  10 ottobre intorno ai 150 euro per megawattora, scendendo a volte al di sotto di tale soglia, dopo essersi stabilizzati a 156 euro nell'ultima giornata di contrattazioni della settimana precedente.

Riduzione consistente

L'ultima volta che i prezzi erano scesi sotto i 150 euro risale all'inizio di luglio. Poi una crescita costante, fino al record di 349 euro raggiunto a fine agosto, che e ha alimentato le richieste di un tetto massimo sui prezzi del gas all'ingrosso, imposto a livello europeo. Solo un anno prima, al TTF mostrava il gas era quotato sui 38 euro al megawattora.

Essendo il combustibile più costoso necessario per soddisfare le richieste di energia, il gas determina il prezzo finale dell'elettricità. Con l'aumento dei prezzi del gas, quindi, sono aumentate anche le bollette elettriche per famiglie e aziende.

Per questo l'Unione Europea sta vagliando diverse contromisure ai prezzi eccessivi del gas, tra cui massimali di prezzo mirati, un mercato alternativo al TTF per limitare le speculazioni, eun disaccoppiamento del prezzo del combustibile da quello dell'elettricità. Ma gli Stati membri sono ancora divisi su quali siano le scelte migliori.

I motivi del calo

Il punto di flessione nei prezzi arriva in un momento in cui la Commissione europea ha annunciato che gli impianti di stoccaggio del gas dell'Unione, sono pieni per oltre il 90%.

"Il calo dei prezzi del gas è dovuto agli stoccaggi ora quasi pieni e alle temperature miti finora", dice a Euronews Simone Tagliapietra, del think tank Bruegel.

"È importante sottolineare che i mercati stanno assistendo al calo della domanda, in particolare nel settore industriale".

I prezzi del gas al TTF nell'ultimo periodo

Il risparmio energetico è poi diventato il fulcro della risposta europea alla crisi ed è considerato la chiave per riequilibrare la mancata corrispondenza tra domanda e offerta del mercato.

A luglio, gli Stati membri hanno concordato un primo piano coordinato per ridurre il consumo di gas del 15% da agosto a marzo 2023: una strategia da opporre al taglio delle forniture di gas da parte della Russia, che ha alimentato la speculazione del mercato.

A fine settembre, invece, è stato approvato un piano separato incentrato sul risparmio energetico obbligatorio durante le ore di punta. Il settore industriale è già stato costretto a ridurre le ore di produzione e risparmiare sui costi.

Da un documento di lavoro della Commissione europea emergono forti riduzioni nell'uso di gas nella maggior parte dei paesi dell'Unione, sebbene alcuni, come Irlanda, Grecia, Svezia e Spagna, abbiano invece registrato una tendenza contraria.

Il prezzo da pagare

Ma il calo dei consumi energetici sembra rispecchiare un calo dell'attività economica in generale. La produzione industriale nell'eurozona è diminuita del 2,3% a luglio rispetto al mese precedente, secondo Eurostat e la fiducia dei consumatori è al livello più basso mai registrato: -28,8% nella zona euro, più che durante i mesi di picco della pandemia di Covid19.

La Banca centrale europea ha delineato tinte fosche per le sue prospettive economiche, prevedendo che  l'attività commerciale "rallenterà sostanzialmente". Christine Lagarde ha anche previsto due trimestri consecutivi di contrazione economica in inverno, che equivarrebbero a una recessione tecnica.

Recessione che, secondo gli analisti, porterebbe a un'ulteriore riduzione del prezzo del gas. Ma si rivelerebbe dolorosa per gli europei.