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L'appello del Pakistan alla comunità internazionale

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Di Euronews
Mezzo milione di persone hanno dovuto abbandonare le proprie case in Pakistan
Mezzo milione di persone hanno dovuto abbandonare le proprie case in Pakistan   -   Diritti d'autore  Muhammad Sajjad/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.   -  

Più di mille morti, quasi mezzo milione di sfollati e dieci miliardi di dollari di danni causati da inondazioni devastanti. Con il suo Paese in queste condizioni, il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif ha chiesto "sostegno serio e sincero" alla comunità internazionale. Per l'ambasciatore presso l'Unione Europea Asad Majeed Khan, intervistato da Euronews, la situazione è destinata a peggiorare.

"Il peggio deve ancora venire"

"L'acqua che sta cadendo ora, sotto forma di pioggia, colpirà quelle aree che sono già allagate, i fiumi, le dighe, gli sbarramenti... Quindi, prevediamo molti altri problemi in futuro. La distruzione e i disastri che vediamo ora potrebbero essere in realtà solo la punta dell'iceberg".

Secondo i dati forniti dal diplomatico, sono stati danneggiati durante le inondazioni quasi 5mila chilometri di strade in tutto il Paese, 243 ponti e un totale di circa un milione di case. Danni significativi anche all'agricoltura e all'allevamento, con la morte di 730mila capi di bestiame.

"La crisi si aggraverà perché l'acqua avrà un impatto sulla nostra capacità di seminare i raccolti invernali. Quindi, considerando tutte queste circostanze, penso che una conferenza internazionale di donatori costituirebbe una risposta adeguata alla sfida".

Sostegno internazionale

Secondo le stime dell'Onu, serviranno 160 milioni di dollari in finanziamenti di emergenza: il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guteres visiterà il Paese la prossima settimana per parlare con le autorità nazionali.

Al momento la Commissione europea ha stanziato 1,8 milioni di euro di assistenza umanitaria immediata e intende intensificare il suo supporto, come ha spiegato Balazs Ujvari, portavoce per la Gestione delle crisi:

"Si tratta di un importo iniziale e stiamo cercando il modo per aumentarlo ulteriormente perché le esigenze continuano a crescere. Stiamo decidendo se attivare il meccanismo di protezione civile dell'Unione Europea, dato che le autorità pakistane chiedono aiuto".

Negli ultimi tre decenni, l'Unione ha sostenuto finanziariamente il Paese, già prima delle inondazioni alle prese con disordini politici e lunghi mesi di siccità. Il Pakistan è tra l'altro tra i primi dieci paesi al mondo più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico.