La Turchia al voto, tra paura del terrorismo e giro di vite su libertà fondamentali

Access to the comments Commenti
Di Euronews
La Turchia al voto, tra paura del terrorismo e giro di vite su libertà fondamentali

<p>La Turchia va al voto, in un clima segnato dal terrorismo, da una guerra alle porte, dalla crisi dei rifugiati e dal giro di vite deciso dal governo contro i curdi e la stampa. Come influirà tutto questo sul risultato elettorale e sulle prospettive di avvicinamento della Turchia all’Unione europea? </p> <p>Marietje Schaake, esponente olandese dell’Alleanza dei Liberali e Democratici: “I media in Turchia subiscono pressioni sistematiche. Non si tratta solo di insulti, ma di attacchi personali contro giornalisti, intimidazioni, sanzioni pecuniarie; da ultimo, anche violenza personale. Tutto questo non crea un ambiente favorevole a un dibattito democratico e a libere elezioni”.</p> <p>Zafer Sirakaya, presidente della rappresentanza del partito <span class="caps">AKP</span> a Bruxelles: “Gli insulti rivolti al primo ministro e al presidente non possono essere giustificati con il pretesto della libertà di stampa. In nessun Paese europeo si può accusare il presidente della Repubblica di essere un assassino”.</p> <p>Nikola Dimitrov, del Hague Institute for Global Justice: “L’Europa si trova tra l’incudine e il martello. Deve trovare un accordo con la Turchia per fare fronte alla crisi dei rifugiati. D’altra parte, se non si è coerenti con i propri valori in tema di democrazia e diritti civili, si finirà per danneggiare la conunità turca e, in futuro, si dovrà fronteggiare un problema ben più grande della crisi dei rifugiati siriani”.</p>