"Inquinamento chimico eterno" in Europa. Oltre 17.000 i siti contaminati

"Inquinamento chimico eterno" in Europa
"Inquinamento chimico eterno" in Europa Diritti d'autore canva
Diritti d'autore canva
Di Debora Gandini
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button

Le sostanze artificiali tossiche, note anche come “PFAS”, sono estremamente dannose per la salute. Sono presenti in innumerevoli prodotti d’uso quotidiano

PUBBLICITÀ

Lo chiamano “**inquinamento eterno**”. Secondo una nuova indagine più di 17.000 siti in tutta Europa e nel Regno Unito sono contaminati per sempre da sostanze chimiche pericolose.

Queste sostanze artificiali tossiche, note anche come PFAS” o sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate, estremamente dannose per la salute, presenti in innumerevoli prodotti d’uso quotidiano, e persistenti nell’ambiente per lunghissimo tempo. Secondo il Forever Pollution Project, si trovano ovunque: abiti, saponi, strumenti sanitari, confezioni di cibo, bicchieri in carta riciclabile, padelle antiaderenti, vernici, finestre. 

L'indagine ha rilevato la presenza di PFAS ad alte concentrazioni di oltre 1.000 nanogrammi per litro d'acqua in circa 640 siti. In 300 siti, i livelli di PFAS hanno superato i 10.000 ng/l. Secondo l’Agenzia danese per la protezione dell'ambiente l'acqua potabile non deve contenere più di 2 ng/l. 

Si tratta di risultati estremamente preoccupanti, ha affermato Phil Brown, Professore in Scienze della Salute presso la Northeastern University di Boston. Brown ha contribuito a coordinare la ricerca per Le Monde e il Guardian, i due giornali che hanno lavorato su questa inchiesta. "È un risultato necessario e spaventoso", ha detto Brown.

Gli investigatori hanno considerato 2.100 siti hotspot, luoghi in cui la contaminazione ha raggiunto livelli pericolosissimi per la salute dell’uomo. E’ uscito che i pesci d'acqua dolce, come la spigola, il pesce gatto e il pesce persico, contengono livelli "sbalorditi" di sostanze chimiche tossiche considerate “indistruttibili”.

Cosa sono “i prodotti chimici indistruttibili”?

Sul mercato esistono più di 4.700 prodotti chimici indistruttibili. Sono antiaderenti e repellenti alle macchie, il che li rende ingredienti comuni, dalle pentole ai vestiti fino agli schiumogeni antincendio.

Queste sostanze hanno un impatto sulla salute umana. Sono state collegate a una vasta gamma di problemi medici: colesterolo alto, colite ulcerosa, ipertensione indotta dalla gravidanza, malattie della tiroide, cancro e ridotta risposta ai vaccini. Senza contare che i PFAS sono stati rilevati negli embrioni e nel latte materno.

La mappa dei prodotti chimici indistruttibili in Europa

The Forever Pollution Project è un'indagine alla quale hanno lavorato 18 redazioni europee, coordinata dal quotidiano francese Le Monde e dal britannico The Guardian. Le sostanze chimiche sono ovunque, ma in alcune zone il livello è maggiore rispetto ad altre.

Il Belgio ha il più alto livello di inquinamento. Zwijndrecht, nelle Fiandre, sede di un sito di produzione di PFAS, ha registrato concentrazioni fino a 73 milioni di nanogrammi per litro, 36,5 milioni in più rispetto al livello raccomandato. Ai residenti delle aree circostanti è stato chiesto di evitare di consumare le verdure e le uova prodotte nei loro campi.

A 70.000 persone che vivono entro cinque chilometri dall'impianto è stato offerto un esame del sangue per cercare la presenza di PFAS. La mappa completa è disponibile qui.

Altri studi hanno anche scoperto le sostanze chimiche nel sangue umano, nei pesci, nelle piante, nel latte materno, nell'acqua potabile, nel suolo e negli embrioni.

Canva
PFAS rilevati negli embrioni e nel latte maternoCanva

Cosa possiamo fare per i prodotti chimici indistruttibili ?

Iprodotti chimici sono molto difficili da pulire. “Il costo della bonifica raggiungerà probabilmente le decine di miliardi di euro. In diversi luoghi, le autorità hanno già rinunciato e deciso di mantenere le sostanze chimiche tossiche nel terreno, perché non è possibile ripulirle", avverte il progetto Forever Pollution.

La maggior parte degli esperti ritiene che la soluzione migliore sia, prima di tutto, la regolamentazione per impedire a queste sostanze di entrare nell'ambiente.

Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Danimarca – paesi che hanno tutte norme interne severe sui PFAS - hanno presentato una proposta per limitare le sostanze tossiche in tutta l'Unione europea.

"I PFAS sono un problema, si tratta di gruppo sostanze altamente nocive", ha dichiarato Steffi Lemke, ministro federale dell'Ambiente tedesco. "Ecco perché penso che questo gruppo di sostanze dovrebbe essere rivisto in modo abbastanza radicale. Le sostanze pericolose dovrebbero essere ritirate dal mercato e vietate".

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Pochi spermatozoi, aborti spontanei, demenza: tutti i danni dello smog

Scienziati: "I milionari bruceranno i due terzi del bilancio globale del carbonio entro il 2050"

La cittadina belga invasa dai Pfas