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"Annecy Festival", animazione e co-produzioni per tutti i gusti: 500 film fino al 18 giugno

Tutti (animati) ad Annecy!
Tutti (animati) ad Annecy!   -   Diritti d'autore  Screenshot by AFP Video   -  
Di Fred Ponsard (Euronews Culture) - Edizione italiana: Cristiano Tassinari

ANNECY (FRANCIA) - A giugno, Annecy - deliziosa città nel sud-est della Francia - diventa la Capitale dell'animazione.
Tutto merito del suo Festival, ormai il più grande del mondo, nel suo genere. 

Numeri da record per la 46esima edizione del Festival: oltre 100.000 spettatori, 94 Paesi rappresentati e più di 500 film proiettati...

"Annecy International Animation Film Festival" ha aperto i battenti lunedì 13 giugno con la prima mondiale del film "Minions: The Rise of Gru" (in italiano: Come Gru Diventa Cattivissimo), una co-produzione tra Stati Uniti, Giappone e Francia.

Un blockbuster che sarà presto nei cinema di tutto il mondo: con i Minions assoluti protagonisti, alle prese con il più malvagio dei supercriminali, Gru.
Dinamico ed esilarante, naturalmente.

"Annecy Festival" - in programma sino a sabato 18 giugno - è dedicato a tutti i format e a tutti i generi di animazione. 

Con un Direttore artistico, Marcel Jean, al timone del Festival da dieci nni e che ha vissuto l'evoluzione completa dell'animazione, soprattutto in Europa.

"Non siamo prigionieri di attori e star system"

"Il lungometraggio d'animazione è un formato che si è sviluppato enormemente in Europa negli ultimi 20 anni", spiega Marcel Jean.
"L'animazione è un veicolo perfetto per la co-produzione, perché non si è prigionieri degli attori e dello star system, non si è prigionieri di una lingua o di una versione. Quindi, ci sono tutte queste combinazioni che facilitano e favoriscono le co-produzioni".

Euronews
Marcel Jean, Direttore artistico del Festival di Annecy.Euronews

Tra i dieci film in concorso per il "Cristal", otto sono co-prodotti in Europa e, tra questi, una co-produzione tra Portogallo, Belgio, Paesi Bassi e Francia.

Il film "Nayola" di Josè Miguel Ribeiro racconta la storia di tre generazioni di donne: Nayola (la figlia), sua madre Yara e sua nonna Lelena, in Angola, Paese colpito da una lunga guerra civile...

Un pensiero per l'Ucraina

"L_'_idea europea, se possiamo chiamarla così, è molto presente nell'animazione, il che ci porta - visto che parliamo d''Europa - a parlare dell'Ucraina e ad avere un pensiero per l'Ucraina", prosegue Marcel Jean, il Direttore artistico.
Quest'anno, Annecy ha voluto dedicare uno spazio all'animazione ucraina, per ricordare a tutti i frequentatori del Festival che un Paese come l'Ucraina, importante nche per il mondo dell'animazione, sta vivendo una situazione estremamente drammatica".

Nel cortometraggio "Nebesna Sotnya", della regista Daryna Zghurovets ,il bambino protagonista cerca di farsi un'idea degli avvenimenti tragici che sono costati la vita a suo padre, otto anni fa in Ucraina...

Ieri come oggi.

Oltre al riconoscimento per l'Ucraina, il Paese ufficialmente ospite d'onore del Festival è la Svizzera