SHAPE: il nuovo sound dell'Europa

SHAPE: il nuovo sound dell'Europa
Di Euronews

<p>Si chiama <a href="http://www.skanumezs.lv/en/2015/shape-sound-heterogeneous-art-and-performance-in-europe/" rel="external">SHAPE</a>ed è una piattaforma europea che promuove il lavoro di sound artist innovativi in tutta l’Europa. </p> <p>Il nostro giornalista Nuno Prudêncio è andato a Berlino dove ha incontrato alcuni di questi musicisti. Primo fra tutti <a href="http://cargocollective.com/ketev" rel="external">Ketev</a>, che sta concludendo un Master in Arti e Media, dopo aver studiato per due anni universitari musica classica, dove suonava il contrabbasso.</p> <p>Definisce la sua musica post-techno perché funziona con una certa estetica tipica della tecno, anche se definirla precisamente non è semplice. </p> <p>Nuovi suoni, nuove esperienze sensoriali attraverso la formazione di talenti emergenti: lo progetto <span class="caps">SHAPE</span> è ambizioso. L’iniziativa, supportata dal programma Creative Europe, è stata presentata durante il <a href="http://www.ctm-festival.de/news/" rel="external">CMT festival di Berlino</a> dedicato all’arte e alla musica. Ogni anno, fino al 2018, verranno scelti, attraverso festival diversi, 48 musicisti i quali poi si esibiranno durante eventi diversi. </p> <p>Davanti a un pubblico esigente, che attende di essere sorpreso, gli artisti <span class="caps">SHAPE</span> accettano la sfida.</p> <p>“Sono finita in questo settore che ho chiamato ‘ritratti sonori’ – racconta <a href=" https://soundcloud.com/bocca-al-lupo" rel="external">Kathy Alberici</a> – perché racconto storie attraverso la mia musica. Mi interessa la neurologia della musica. Di molte cose che accadono se ne possono esplorare le risposte psicosomatiche e le risposte sinestetiche alla musica.”</p> <p>“Ognuno dei sedici festival <span class="caps">SHAPE</span> – spiega il coordinatore Rihards Endriks – onsorganizzerà eventi durante l’anno intero. L’interesse per nuovi suoni, per nuove immagini è quel che ci unisce: improvvisare e cercare errori fruttuosi il cui risultato possa perfino sorprenderci”. </p> <p><a href=" https://soundcloud.com/borusiade" rel="external">Borusiade</a> è arrivata a Berlino sette anni fa. Proveniente da Bucarest, suona nei club dal 2002. Per lei diventare un’artista di <span class="caps">SHAPE</span> è molto più importante che far conoscere il suo lavoro. </p> <p>“È ovvio che le donne sono meno presenti nei club, nella musica elettronica. E questo è un problema. È sempre come un club per i ragazzi, e per le ragazze l’ingresso è piuttosto intimidatorio. Credo sia una piattaforma molto interessante per i giovani produttori che così hanno la possibilità di esibirsi nei festival ed avere delle<br /> prenotazioni”. </p> <p>l prossimi appuntamenti con <span class="caps">SHAPE</span> sono fissati ad aprile al Festival Cynetart, a Dresda, e al Rokolectiv di Bucharest.</p> <p>“I giovani – sostiene Rihards Endriksons – credono che la popolarità sia un indicatore di qualità. Ma io direi il contrario: se qualcuno è tanto conosciuto è perché probabilmente i migliori momenti li ha già avuti, nel passato. Per cui il modo in cui cerchiamo di lavorare è cercare di catturare queste cose mentre sono ancora nel loro divenire”. </p> <p>Potete seguire le storie di Generation Y stories sulle pagine dei nostri social media.</p>