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L'armonia oltre il pentagramma

L'armonia oltre il pentagramma
Di Euronews

<p>A Firenze l’arrivo della primavera coincide con l’avvio del più grande festival di musica classica in Italia, il Maggio Musicale Fiorentino. </p> <p>All’inaugurazione della 74esima edizione è presente il pubblico delle grandi occasioni. </p> <p>Il primo concerto in programma ha un significato particolare: è il regalo del Maestro Barenboim all’amico di sempre, Zubin Mehta, direttore del Maggio, che compie settantacinque anni proprio il giorno dello spettacolo. In programma il Concerto per pianoforte n. 2 di Liszt. </p> <p>I due amici si prendono bonariamente in giro, anche ricordando il primo incontro, alla metà degli Anni Cinquanta. A chi l’onore di parlarne?</p> <p>Daniel Barenboim: “Il decano della situazione è lui…”</p> <p>Zubin Mehta “Sempre a girare il coltello nella piaga…”</p> <p>“Ci siamo conosciuti a Siena, ricorda Mehta. L’ho visto dirigere prima ancora di parlargli. Aveva dodici anni. Sono entrato nella sala semibuia, e ho visto quest’omino che dirigeva la sinfonia di Schumann. Mi ha molto colpito. Non sapevo quanti anni avesse, pensavo si trattasse di qualcuno un po’ basso…”</p> <p>DB. Un nano, dillo pure, un nano – nessun problema!”</p> <p>ZM “Si dice persone di bassa statura, pensavo che fosse bassino. È così che è iniziata la nostra amicizia, e non è mai venuta meno, mai!”</p> <p>DB “Potremmo dire che siamo cambiati insieme. Credo che ci siano parecchie cose che abbiamo in comune e di cui non ci rendevamo conto allora. Il fatto, per esempio, che nessuno dei due fosse europeo…”</p> <p>ZM “Quello che ci tiene uniti è comunque l’amore per la musica, su questo non ci sono dubbi, che è un po’ la nostra essenza…</p> <p>“Ovviamente ci sentiamo di più al telefono di quanto non ci vediamo, e parliamo di musica, di musicisti, i pettegolezzi del mestiere…</p> <p>“Le nostre famiglie si conoscono bene: sua moglie, che è una grande pianista, cucina anche meravigliosamente, e ci invita spesso, e mia moglie fa lo stesso…”</p> <p>“Quello che è particolare di Daniel è che pur essendo un po’ in là cogli anni non smette di imparare nuovi pezzi. L’anno prossimo, quando festeggeremo i suoi settant’anni, suonerà un brano di Elliot Carter, una prima assoluta, e scritto apposta per lui! Siamo tutti e due persone curiose!”</p> <p>“Io dirigerò un’opera di Janacek a ottobre, e sarà la prima volta. Siamo due persone che non ci accontentiamo di quel che abbiamo imparato da giovani, e cerchiamo continuamente di migliorarci. </p> <p>“Questo concerto, per esempio, l’hai preparato negli ultimi due anni, no?”</p> <p>DB “Questo l’ho imparato quest’anno!”</p> <p>ZM “Quest’anno – Incredibile!”</p> <p>Nel corso del servizio è possibile ascoltare alcuni momenti del Concerto per piano n. 2, e di ‘Consolazione’ n. 3, di Franz Liszt.</p>