Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

EasyJet sotto indagine in Italia per prezzi bagagli scorretti su piattaforme di prenotazione

ARCHIVIO. Aerei EasyJet parcheggiati sul piazzale dell'aeroporto di Luton, nel Bedfordshire, Inghilterra, marzo 2020
ARCHIVIO. Aerei EasyJet parcheggiati sul piazzale dell'aeroporto di Luton, nel Bedfordshire, in Inghilterra, marzo 2020 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Quirino Mealha
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti
Condividi Close Button

L'Antitrust italiana ha avviato un'indagine formale su easyJet, accusata di aver ingannato i clienti con tariffe bagagli poco chiare sulle sue piattaforme di prenotazione.

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), l'autorità antitrust italiana, ha annunciato martedì di aver avviato un'istruttoria formale nei confronti di easyJet Airline Company Limited per presunte pratiche commerciali scorrette.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Il caso ruota attorno al modo in cui la compagnia struttura e presenta le tariffe per i bagagli sul proprio sito e sulla propria app, con il regolatore che sostiene che ai passeggeri venisse offerto sistematicamente un quadro distorto di quanto stavano effettivamente pagando.

Secondo l'AGCM, la piattaforma di easyJet impostava come opzione predefinita, per i viaggi di andata e ritorno, l'acquisto congiunto del bagaglio registrato e delle attrezzature sportive, mostrando soltanto un prezzo medio complessivo del servizio, anche quando i clienti non avevano intenzione di acquistarlo per entrambe le tratte del viaggio.

L'Autorità sostiene che chi volesse aggiungere il bagaglio solo per una delle due tratte fosse costretto a interrompere il processo di prenotazione per modificare manualmente questa impostazione, un passaggio che la maggior parte dei consumatori difficilmente avrebbe notato o saputo gestire.

L'indagine valuterà se il sistema di prenotazione di easyJet abbia creato condizioni tariffarie poco chiare e limitato la capacità dei consumatori di compiere scelte pienamente consapevoli.

Martedì easyJet ha contattato Euronews per rilasciare una dichiarazione sulla vicenda.

«Siamo a conoscenza del procedimento avviato dall'AGCM e collaboreremo pienamente con l'Autorità per tutta la durata dell'indagine», ha dichiarato la compagnia aerea.

«Riteniamo di aver sempre agito in conformità alla normativa vigente in materia di tutela dei consumatori e restiamo impegnati a garantire la massima trasparenza e correttezza nei confronti dei nostri clienti. Ora esamineremo con attenzione la decisione dell'Autorità e valuteremo quali iniziative intraprendere», ha concluso il portavoce di easyJet.

I precedenti interventi dell'AGCM

Non è la prima volta che easyJet finisce nel mirino delle autorità italiane.

Nel maggio 2021 l'AGCM ha inflitto una multa da 2,8 milioni di euro alla compagnia, insieme a Ryanair e Volotea, per non aver offerto rimborsi in denaro per i voli cancellati quando l'Italia ha revocato le restrizioni ai viaggi legate al COVID-19, emettendo invece dei voucher.

EasyJet ha presentato ricorso, ma il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, a Roma, lo ha respinto nel febbraio 2025.

L'AGCM, più in generale, non ha esitato a intervenire sul settore.

Nel dicembre 2025 ha comminato a Ryanair una sanzione da 255 milioni di euro per abuso di posizione dominante nel trasporto aereo da e per l'Italia.

Secondo l'autorità italiana, la compagnia aveva adottato una «strategia articolata» per ostacolare le agenzie di viaggio nell'acquisto dei suoi voli, anche attraverso controlli basati sul riconoscimento facciale, blocchi dei pagamenti e cancellazioni massicce di account, una decisione che Ryanair ha immediatamente annunciato di voler impugnare.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

SK Hynix e Micron superano 1.000 miliardi di valore in Borsa con boom IA

Petrolio stabile a 100 dollari, mercati ancora volatili con lo stallo dei negoziati USA-Iran

Oura, produttore finlandese di anelli smart, punta a IPO da oltre 9 miliardi di euro