Brexit: Bruxelles propone che l'Irlanda del Nord resti nel mercato unico

La pazienza dell'Unione europea ha un limite: Bruxelles chiede a Londra proposte concrete sulla fase successiva al loro divorzio. E per mostrare che il tempo stringe e che mancano solo 13 mesi alla fatidica data in cui la Gran Bretagna sarà definivamente fuori dal blocco comunitario, mercoledì il negoziatore europeo ha presentato un documento che mette nero su bianco gli accordi i raggiunti a dicembre tra le due parti: un documento di 120 pagine sventolato animatamente da Michel Barnier durante una conferenza nell'edificio della Commissione europea.

Sulla questione irlandese, in assenza di ulteriori proposte da parte del governo britannico, il testo prevede di lasciare l'Irlanda del Nord nel mercato unico europeo e nell'Unione doganale.

"Questo documento come lo proponiamo non rimette in discussione l'ordine costituzionale o istituzionale del Regno Unito - ha affermato Michel Barnier- . Lo rispettiamo ma diciamo semplicemente che nel territorio di quell'isola, in cui ci sono due paesi, possiamo trovare il modo per l'applicazione di determinati istituti del mercato unico e dell'unione doganale di cui si ha bisogno per mantenere l'accordo del Venerdì Santo e per trovare una coerenza normativa".

Il rischio infatti è che, in assenza di accordi definitivi, la provincia britannica dell'Irlanda del Nord si ritrovi divisa fisicamente ed economicamente con la vicina Repubblica d'Irlanda.

Inoltre il documento traduce in termini legali anche i compromessi relativi al destino degli espatriati e al conto che la Gran Bretagna dovrà saldare prima di andarsene.

Un modo (non troppo velato) per mettere pressione a Londra, affinché si presenti con proposte concrete e soprattutto credibili.

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