Puigdemont a Felipe VI: 'Hai deluso i catalani'

Il re doveva rispettare tutti i catalani, invece ha preso partito per le tesi di Madrid e quindi ha deluso. Lo ha detto il presidente della Generalitat di Catalogna Carles Puigdemont a Barcellona, nella sua risposta a Felipe VI .

Puigdemont si è rivolto direttamente al sovrano, rimproveransogli di non essere stato all’altezza del suo ruolo istituzionale di mediatore:

Il re ha fatto un discorso calcato sulla politica del governo Rajoy, che è stata catastrofica per la Catalogna, ha ignorato deliberatamente i milioni di catalani che non la pensano come lui. Mi voglio rivolgere direttamente a sua Maestà nella lingua che capisce e conosce e parla: No. Con la sua decisione di ieri lei ha deluso molti catalani che la apprezzavano e che l’hanno aiutata nei momenti difficili che ha passato la sua istituzione, persone che speravano da lei un altro tono e un appello al dialogo e alla concordia.

Martedì sera Felipe VI era stato molto duro, aveva accusato le autorità catalane di slealtà nei confronti della Spagna e di aver infranto il patto costituzionale e democratico con il referendum sull’indipendenza. Le prossime mosseIl processo va avanti, ma i catalani restano aperti al dialogo. Solo che l’iniziativa di mediazione presentata, ad esempio, da Podemos , è stata già respinta da Madrid.

Ora salvo sorprese, la prossima mossa dovrebbe essere, lunedì,la seduta del parlamento locale che potrebbe dichiarare l’indipendenza sulla base dei risultati del referendum, già dichiarato illegale da Madrid, voto che ha visto un plebiscito per la secessione.

Prima, perô, domenica, è prevista una manifestazione, in Catalogna, dei contrari alla separazione. E dunque ci potrebbero essere nuova tensione e nuove violenze. L’appello al dialogo dall’EuropaIn questo quadro si inseriscono le autorità europee con un appello insistente al dialogo nel rispetto del quadro costituzionale, appello ribadito, dopo un dibattito all’Europarlamento, anche dal presidente dell’assembla Antonio Tajani – e dalla Commissione, che comunque nei giorni scorsi aveva definito, per bocca di uno dei suoi vicepresidenti, la questione catalana una faccenda interna alla Spagna.
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