Las Vegas: Paddock avrebbe versato migliaia di dollari verso le Filippine

Un arsenale da oltre 40 armi tra fucili, mitra e pistole, almeno metà del quale portato con 10 valige nella stanza al 32esimo piano del Mandalaya Bay, l’hotel e Casinò dal quale Stephen Paddock ha messo a punto il massacro di 59 persone a Las Vegas.

Con l’avanzare delle indagini il profilo di dipendente dal gioco d’azzardo del pensionato 64enne s’arricchisce di nuovi elementi: secondo gli inquirenti Paddock avrebbe effettuato versamenti da migliaia di dollari verso un conto nelle Filippine. Elemento su cui sta lavorando l’Fbi.

La determinazione del killer a fare il maggior numero di vittime possibile sarebbe poi confermata dal fatto che almeno una delle armi che aveva piazzato su cavalletto era collegata ad un “bump stock”, meccanismo che permette d’accelerare la potenza di fuoco delle armi semi-automatiche consentendo d’esplodere centinaia di colpi ad ogni pressione del grilletto.

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump: “Era un uomo malato, un demente, con un sacco di problemi, immagino, e stiamo indagando a fondo su di lui. Ma abbiamo a che fare con un individuo profondamente malato. Quel che è accaduto a Las Vegas è da molti punti di vista un miracolo compiuto dal dipartimento di polizia che ha fatto un lavoro incredibile. Parleremo di leggi sulle armi da fuoco al momento opportuno”.

La polizia ha confermato che Paddock ha fatto fuoco verso la porta della sua stanza d’albergo contro le forze dell’ordine. Quando queste hanno fatto irruzione, si era già suicidato, secondo gli inquirenti.
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