Catalogna: cariche della polizia contro i votanti

Sono almeno 38 le persone rimaste ferite negli scontri avvenuti in Catalogna. Polizia nazionale e guardia civile sono intervenute in diversi seggi per provare a bloccare un voto sull’indipendenza che Madrid

contesta e definisce incostituzionale.

Thirty-eight injured in police charges in Catalonia, say emergency services https://t.co/2ABU49oXVR pic.twitter.com/6DbsJ1WnZM— Reuters Top News (@Reuters) October 1, 2017

Gli agenti hanno fatto irruzione anche doveva votare Puidgemont, il presidente del governo catalano che dopo aver scelto di recarsi alle urne in un altro seggio,

ha visitato la palestra dove avrebbe dovuto esprimere il proprio sì.

“Violenza, manganelli, e proiettili di gomma – ha detto Puidgemont – aggressioni indiscriminate contro persone che erano arrivate qui in modo pacifico per proteggere delle urne, delle schede elettorali, e dei seggi. Credo che oggi tutto sia detto. L’immagine all’estero dello Stato spagnolo a continuato a deteriorarsi e oggi è arrivata a dei livelli di una vergogna che l’accompagnerà per sempre”.

Per aggirare l’attesa chiusura dei seggi da parte della polizia, in mattinata il governo catalano aveva reso noto che ogni elettore avrebbe potuto votare in uno qualsiasi dei seggi. La Guardia Civil ha interrotto le comunicazioni internet in diversi seggi per impedire il voto on line e la raccolta dati via web. I Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, hanno disatteso le richieste di Madrid di sequestrare urne e schede elettorali.

Secondo il portavoce del governo autonomo i seggi rimasti aperti sono il 75%. Qui le persone che si erano messe in coda fin dalle prime ore del mattino, hanno potuto svolgere regolarmente quello che in molti hanno definito un esercizio di democrazia.

Emociona veure com les càrregues policials no han buidat les cues per votar, al contrari.

La violència és sempre una derrota #RajoyDimisión pic.twitter.com/v4aPMvBOAO— Ada Colau (@AdaColau) October 1, 2017
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