"La Catalogna resti con noi": il contro-referendum

Un contro-referendum con un contro quesito, per dire no a quello di domenica, che fa tremare il governo. “Volete che la Catalogna continui a far parte della Spagna?”, la domanda posta agli elettori dal “Referendum di tutti”, consultazione simbolica organizzata a Madrid dal gruppo di destra tradizionalista Hazte Oir, per dare voce ai sostenitori dell’unità nazionale.

“I madrileni stanno votando per un referendum che non ha legittimità democratica, esattamente come quello che sembra si terrà questa domenica in Catalogna – dice il presidente di Hazte Oir, Ignacio Arsuaga -. E la maggioranza, in base ai primi dati raccolti, si sta pronunciando perché la Catalogna resti a far parte della Spagna”.

Facile immaginare che chi si presenta alle urne allestite a Plaza del Sol, lo faccia per gridare forte il suo all’indipendenza catalana. “Siamo venuti a votare per l’unità della Spagna – dice una coppia di votanti -. Per dire che non si possono cancellare cinque secoli di storia e di unità del Paese. Che non si può mandare tutto all’aria in un giorno”.

Principio ispiratore dell’iniziativa, dicono gli organizzatori, è che se sulla secessione della Catalogna deve tenersi un voto, allora è giusto che sia ascoltata la voce anche del resto del paese.
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