Pericoloso ping pong fra Washington e Pyongyang

Non sono rimaste senza risposta le parole pronunciate da Donald Trump dal palco dell’Assemblea delle Nazioni Unite. “Sono una chiara dichiarazione di guerra contro il nostro Paese”, ha affermato il ministro degli esteri nordcoreano, minacciando di abbattere i bombardieri e i caccia americani in volo al largo della penisola coreana: “Anche se questi aerei non sono ancora all’interno dei nostri confini”, ha specificato Ri Yong ho.

“Non è mai appropriato abbattere aerei di altri Paesi in acque internazionali”, gli ha fatto eco minacciosa la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, Ormai quella fra Pyongyang e Washington è davvero una guerra di nervi giocata sul filo del rasoio e potrebbe sfuggire di mano.

Obiettivo principale degli Usa sembra voler strangolare economicamente il regime di Kim. Non limitandosi alle sanzioni punitive per chi fa affari con Pyongyang, ma mettendo in campo nuove misure come il blocco totale dei porti nordcoreani.
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