Messico: si cercano ancora superstiti sotto le macerie

In Messico si cercano ancora superstiti sotto le macerie di 10 edifici.

L’operazione di ricerca non è finita, sentenzia il Presidente, Nieto: e mentre il numero di morti sale ad almeno 273, il Sottosegretario per la Marina conferma che non c‘è nessuna bambina intrappolata sotto i resti della scuola “Enrique Rebsamen”.

Enrique Peña Nieto, Presidente Messico:

“La priorità è ancora salvare vite e fornire assistenza medica a coloro che ne hanno bisogno, il lavoro di risposta al terremoto sarà effettuato in tre fasi: sostegno alle vittime, censimento dei danni e ricostruzione, sosteniamo le missioni di salvataggio per cercare persone che potrebbero essere ancora vive sotto le macerie”.

Dopo aver tratto in salvo 53 persone, le squadre di soccorso continuano il proprio lavoro senza sosta, sebbene l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia reso noto che sono 72 le ore in cui si può trovare viva una persona sotto le macerie.

Con oltre 100 morti, Città del Messico è stata la città più colpita dal terremoto di magnitudo 7.1.
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