Elezioni Germania: Martin Schulz, l'europeista che litigò con Berlusconi

Quando nello scorso marzo Martin Schulz è stato scelto dai Socialdemocratici come sfidante di Angela Merkel per la carica di cancelliere, tutto sembrava possibile. Poi però sono arrivate le batoste nelle elezioni regionali e, fin dalle prime battute della campagna elettorale, Schulz è stato dietro alla sua avversaria nei sondaggi.

Il candidato dei Socialdemocratici ha trascorso gran parte della sua carriera politica – 23 anni – nel Parlamento europeo, di cui è stato presidente dal 2012 fino all’inizio dell’anno, quando si è dimesso per tornare a fare politica in Germania.

In Italia è conosciuto soprattutto per lo scontro del 2003 con l’allora premier Silvio Berlusconi, che gli disse che avrebbe potuto interpretare il ruolo di “kapò” in un film sui campi di concentramento tedeschi.

Schulz ha messo la giustizia sociale al centro del suo programma, senza però fare breccia nell’elettorato. La Germania ha goduto di 12 anni di prosperità sotto la Merkel, che durante la campagna elettorale non ha mancato di sottolineare i risultati ottenuti in campo economico, su tutti la riduzione della disoccupazione.

L’ex presidente del Parlamento europeo ha promesso che il suo partito non formerà alleanze di governo a meno che non siamo garantiti salari equi, istruzione gratuita, pensioni sicure e impegno per un’Europa democratica.
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