Terremoto in Messico: almeno 248 morti, strage di bambini

Si aggrava il bilancio delle vittime del violento terremoto che ha colpito il Messico, martedì pomeriggio. Un sisma di magnitudo 7.1, arrivato proprio nel giorno dell’anniversario del devastante terremoto del 1985 (che uccise oltre 10.000 persone) e solo 12 giorni dopo quello che ha provocato 98 morti nel sud del Paese. Al momento le vittime sono almeno 217, di cui la metà nella capitale.

Sigue #ENVIVO el mensaje a la nación del Presidente EPN tras el sismo de esta tarde.https://t.co/ajPPtDFrI5#FuerzaMéxico 🇲🇽— Presidencia México (PresidenciaMX) 20 settembre 2017

“Voglio fare le mie condoglianze a coloro che hanno perso membri della propria famiglia e amici’‘, ha dichiarato il Presidente Enrique Peña Nieto. ‘‘Il Messico condivide il vostro dolore. Al momento, il 40% di Città del Messico e il 60% dello Stato di Morelos sono senza elettricità. Abbiamo squadre di rinforzo che stanno lavorando per ristabilirla al più presto. Inoltre, sono stati creati alloggi per ospitare chi ne ha bisogno’‘.

Intanto si continua disperatamente a scavare in cerca di sopravvissuti a Città del Messico, dove decine di edifici sono crollati.

Desperate night search for children in Mexico school ruins after earthquake https://t.co/1CkFjOy0p3 via Abeadriana aliregarcia pic.twitter.com/N20ZBUhXgF— Reuters Top News (@Reuters) 20 settembre 2017

Oltre alla capitale, sono stati colpiti violentemente dal sisma anche gli Stati di Morelos e Puebla. In quest’ultimo, a pochi chilometri da Chiautla de Tapia, è stato localizzato l’epicentro, a 50 km di profondità.
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