Referendum Kurdistan: il Presidente turco Erdogan chiede che venga annullato

Il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan, durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha chiesto nuovamente al Kurdistan iracheno di annullare il referendum per l’indipendenza, in programma lunedì prossimo. Il suo portavoce aveva già fatto lo stesso una settimana fa, avvertendo che il mantenimento della consultazione popolare avrebbe come effetto l’isolamento di Erbil.

“Chiediamo al governo regionale curdo in Iraq di annullare l’iniziativa che ha lanciato’‘, ha dichiarato Erdogan al palazzo di vetro. “Ignorare la chiara e determinata posizione della Turchia sulla questione, porterebbe alla privazione per il governo regionale curdo in Iraq delle opportunità delle quali approfitta al momento’‘.

Intanto si è tornati alla normalità a Kirkuk, città del nord dell’Iraq controllata dalle milizie curde, dove martedì erano scoppiati degli scontri, a margine di manifestazioni pro e contro il referendum. “Il Kurdistan ha dimostrato di aver sempre rispettato i diritti di tutte le comunità. Andate nelle regioni curde: hanno le loro scuole per i turkmeni, per i cristiani, per gli arabi”, ha spiegato il governatore di Kirkuk Najmaddin Kareem.

La situazione a Kirkuk, ricca di petrolio ed etnicamente mista, non è però così semplice. Se da una parte la popolazione curda vuole fortemente l’indipendenza da Baghdad e l’integrazione nella regione del Kurdistan, i turkmeni, dal canto loro, vi si oppongono fermamente.
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