Il Messico trema ancora: almeno 248 morti

Il Messico trema ancora. Nel giorno del 32esimo anniversario del devastante terremoto del 1985 e a 12 giorni dal sisma che ha provocato 98 morti, si è verificato un nuovo terremoto questa volta di magnitudo 7.1. Il bilancio provvisorio è di almeno 150 vittime. Colpito soprattutto lo stato di Morelos, dove hanno perso la vita oltre 60 persone. Il Presidente Enrique Peña Nieto, in visita nella zone già copite dal terremoto è rientrato d’urgenza:

He ordenado evacuar los hospitales con daños y trasladar a sus pacientes a otras unidades médicas. #Sismo— Enrique Peña Nieto (@EPN) 19 settembre 2017

La forte scossa si è verificata alle 13.30 locali di martedì, nei centri colpiti, devastazione e crolli.

The moment the 7.1-magnitude quake hit Jojutla, in Morelos State, south of Mexico City https://t.co/Vu1Up9b7MQ pic.twitter.com/dp39pUQT2V— AFP news agency (@AFP) 20 settembre 2017

L’epicentro è stato localizzato nella regione centrale di Puebla a 50 km di profondità. Colpiti anche Chipalcingo, Oaxaca, Morelia, Colima e Guadalajara. Diverse le persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Almeno 4 milioni di messicani sono rimasti senza luce, Il traffico areo verso l’aereoporto di Città del Messico è stato interrotto. Dagli ospedali sono stati fatti evacuare i pazienti e sono state sospese le lezioni in tutte le scuole.

A major earthquake has struck central Mexico, killing more than 100. It’s the deadliest in the country since a quake on the same day in 1985 pic.twitter.com/REGINH2FTP— Channel 4 News (@Channel4News) 20 settembre 2017
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