Emmy Awards: un'edizione al femminile

A mani vuote The Young Pope di Paolo Sorrentino, mattatore agli Emmy Awards è The Handmaid’s Tale. Miglior attrice drammatica la sua Elisabeth Moss, la serie incassa ben 7 riconoscimenti alla 69a edizione degli Oscar della tv. Suoi anche i premi pesanti come quelli per la miglior serie drammatica, la regia e la sceneggiatura. A sostenere la serie, la potente trama del romanzo “Il racconto dell’ancella”, in cui Margareth Atwood aveva immaginato un futuro distopico, in cui gli Stati Uniti hanno sposato un regime teocratico.

Julia Louis-Dreyfus nella storia

Entra nella storia Julia Louis-Dreyfus, che con il suo sesto premio consecutivo, regala il 18° a Veep: comedy politica su una vice-presidente a stelle strisce a dir poco incompetente, che si mpone anche come miglior ser ie brillante e chiude così in bellezza, proprio nell’anno in cui dice addio agli schermi tv.

Big Little Lies: pluripremiata la serie-all star con Nicole Kidman

Ottima annata anche per Big Little Lies, la miniserie all-star, con Nicole Kidman e Reese Witherspoon nella doppia veste di attrici e produttrici. Sei i riconoscimenti incassati, tra cui Kidman e Laura Dern come migliori attrici protagonista e non. Protagonista della storia, l’ipocrisia di cui si ammanta il tema delle violenze domestiche in un’America bianca e liberal.

E finalmente un Emmy anche a… Trump!

Protagonista delle battute di molti, anche Trump si ritaglia infine il suo quarto d’ora di celebrità, nel premio riconoscito per l’imitazione che ne ha fatto Alec Baldwin al Saturday Night Live. Assist che l’attore che non ha mancato sul palco, rifacendosi ai trascorsi televisivi del Presidente per brandire la statuetta e dire sogghignando: “Questo, immagino, le spetti di diritto”.

A mani vuote invece The Young Pope di Paolo Sorrentino. La miniserie con Jude Law nel ruolo del Pontefice, candidata per fotografia e design, è uscita sconfitta in entrambe le categorie.
Vedi l'originale