Attacco a Londra: due gli arresti

Il 18enne arrestato con l’accusa di essere l’attentatore della metro di Londra aveva un passato da bambino adottivo problematico. E’ quanto risulta agli atti dell’inchiesta che ha portato nel pomeriggio di sabato alla perquisizione di una casa in un sobborgo a ovest di Londra. La casa apparterrebbe a una coppia di benefattori, premiati in passato dalla regina Elisabetta per il loro impegno nell’accoglienza di ben 268 bambini adottivi, alcuni dei quali iracheni afgani e siriani.

“A questo punto delle indagini – dichiara Neil Basu della polizia – stiamo cercando di capire se l’attentatore fosse uno solo o se fossero di piu’. Seguiamo diverse piste ad ampio raggio.”

Il giovane arrestato è stato rintracciato al porto di Dover, dove con ogni probabilità, secondo quanto riferisce il Daly Mail, si sarebbe imbarcato per la Francia. Era già noto alla polizia perche due settimane fa era stato fermato e poi rilasciato per ragioni ancora ignote.

Gli esperti stanno analizzato i resti della bomba esplosa solo parzialmente venerdi scorso. Secondo alcuni quotidiani nell’ordigno sarebbe stata rilevata la presenza di un componente altamente instabile usato da Isis in altri attacchi.

Intanto il livello di allerta resta critico, mentre centinaia di militari dell’operazione Temperer, partita all’indomani dell’attentnato di MAnchester, sono stati dispiegati a protezione degli obiettivi sensibili in città. L’isil ha rivendicato l’attentato, il quarto quest’anno nel regno Unito.
Vedi l'originale