Siria: pace a Deir al-Zor, ma nella provincia è guerra contro Isil

Strappata all’Isil dopo tre anni di assedio la città di Deir al-Zor, nel nordest della Siria, torna lentamente alla normalità. L’alleanza tra le forze governative e le forze democratiche siriane, la coalizione in cui militano i curdi sostenuti dagli Stati Uniti, ha liberato la città ai primi del mese. Nella periferia, però, si combatte ancora contro Daesh. Questo sabato le stesse forze democratiche siriane hanno denunciato che sei loro soldati sono rimasti feriti in un raid congiunto dell’aviazione siriana e russa nella zona industriale della città.

E nell’intera provincia di Deir al-Zor, civili fuggono mentre le forze anti Isil bombardano la zona. Come sempre, con perdite tra i civili. L’osservatorio siriano dei diritti umani basato a Londra ha denunciato che 16 persone, compresi 10 bambini, hanno perso la vita in tre bombardamenti nelle ultime ore. Un’intera famiglia, genitori e sette figli, sarebbe stata sterminata nella città di Mahkan durante un raid della coalizione internazionale. Una donna con i suoi tre figli, invece, sono morti sotto i colpi dell’artiglieria siriana nel villaggio di Mazlum.
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