Brasile: Lula da Silva si proclama innocente

“Sono innocente e vittima di una caccia alle streghe”. Lo ha detto Luiz Inacio Lula da Silva durante il suo secondo faccia a faccia con il giudice anticorruzione Sergio Moro, che lo ha già condannato a dieci anni di prigione nel processo per corruzione Petrobras. Nel tribunale di Curitiba, nello Stato del Paranà, l’ex presidente brasiliano ha affermato che Antonio Palocci, ex ministro delle Finanze durante il suo governo e durante il governo Rousseff, nella deposizione davanti agli inquirenti avrebbe mentito. Palocci aveva accusato da Silva di aver ottenuto tangenti dal colosso edile Odebrecht in cambio di appalti pubblici.

Lula, 71 anni, ha sostenuto un interrogatorio di due ore e dieci minuti. Niente se paragonato al primo, svoltosi a maggio, e durato oltre cinque ore. Palocci era stato arrestato nel settembre 2016 e poi condannato a 12 anni di carcere.

Imputato in sei diversi procedimenti giudiziari, Lula potrebbe andare incontro a nuove condanne che distruggerebbero il suo progetto per un ritorno al potere.

In luglio, l’ex operaio metallurgico, che ha concluso i suoi due mandati presidenziali con livelli record di popolarità, era stato condannato a nove anni e mezzo di prigione per aver ricevuto dalla società edilizia OAS un appartamento su tre piani in una città balneare. Secondo i giudici l’appartamento era di fatto una tangente.

Migliaia intanto le persone scese in piazza a Curitiba per manifestare il proprio sostegno all’ex presidente.
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