Attentati e minacce: il film "blasfemo" che incendia la Russia

“Blasfemo”, “offensivo”: storia di un amore che non va raccontato

Ancora non è uscito e già è stato bollato come “blasfemo”, alimentando minacce e attacchi incendiari. Contro “Matilda”, del regista Alexei Uchitel, oltranzisti religiosi e politici conservatori hanno scatenato in Russia una vera crociata. “Infanga la memoria dello zar Nicola II”, icona e martire per la Chiesa ortodossa, il rimprovero rivolto al film. A valergli l’accusa di blasfemia è in particolare il fatto che il film metta in scena l’amore vissuto con la Matilda del titolo, una ballerina polacca, prima di ascendere al titolo di zar di Russia.

Minacce e attentati incendiari: contro il film anche il lobbying della violenza

L’uscita internazionale è prevista per fine ottobre, ma campagne e azioni contro il film rischiano di rimetterne in discussione lo stesso arrivo in sala. Uchitel ha parlato all’agenzia di stampa Reuters di “pressioni sui distributori” della pellicola, spazianti dal semplice lobbying ad azioni violente. Quello russo avrebbe in particolare ricevuto una lettera di minacce da un gruppo oltranzista ortodosso, che sul suo sito bolla il film come un “insulto” e mette in guardia dal fatto che potrebbe istigare “alcuni” alla violenza.

E alla Duma c‘è chi raccoglie firme e si rivolge alla giustizia

Portabandiera della protesta è sul fronte politico la deputata della Duma, Natalia Polonskaya. Vicina al Cremlino, Polonskaya ha definito il film “un insulto ai credenti” e ha inoltrato una richiesta alla Procura generale russa, perché blocchi l’uscita del film. Oltre 100.00 i messaggi e le firme che già a fine luglio sosteneva di aver raccolto a sostegno della sua iniziativa.

Auto incendiate, fiamme a un cinema e agli uffici del regista

Già almeno tre gli attentati incendiari riconducibili ai danni di strutture o persone legate al regista di “Matilda”. Questo lunedì, 11 settembre, l’avvocato di Uchitel ha denunciato l’incendio di due auto ai piedi dello stabile che ospita il suo studio. La scorsa settimana un uomo si era scagliato contro il cinema Kosmos di Ekaterinenburg con un furgoncino carico di bombole di gas. Ad agosto, ignoti avevano poi appiccato il fuoco agli studios di San Pietroburgo, in cui si trovano gli uffici di Uchitel.

Le foto di due auto date alle fiamme sotto il suo ufficio, pubblicate l’11 settembre su Facebook il da Konstantin Dobrynin, avvocato del regista del film Alexei Uchitel

In un video ripreso dalle telecamere a circuito chiuso, le immagini del furgone carico di bombole di gas, che il 4 settembre si è scagliato contro il cinema Kosmos di Ekaterinburg. Il sindaco della città, Yevgeni< Rozman, ha accusato su Twitter la parlamentare russa Natalia Poklonskaya di aver fomentato l’attacco, con la sua incendiaria retorica contro il film

Il regista Uchitel: “Lascino uscire il film. Poi sono pronto a qualsiasi dibattito”

“Non possono vietare il mio film – commenta il regista Alexei Uchitel -. Non hanno semplicemente il diritto di farlo. Riusciremo a spuntarla, sono sicuro. Spero davvero che vada a finire così: il film deve arrivare al grande pubblico. Se poi sarà il caso, ben venga allora un dibattito pubblico. Sapevo che avrebbe potuto alimentare delle discussioni e sono pronto ad affrontarle”.
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