Spagna: Madrid denuncia i promotori del referendum in Catalogna

Il governo di Madrid e la giustizia spagnola all’attacco del referendum per la secessione della Catalogna. Dopo che il parlamentino di Barcellona ha approvato la legge per convocare la consultazione del primo ottobre, il procuratore generale denuncia il presidente del governo catalano e gli altri dirigenti.

Il premier, Mariano Rajoy ha chiesto alla Corte Costituzionale di procedere alla sospensione delle cariche della Generalitat.

“Questa consultazione che viene imposta in modo impacciato, improvvisato e illegale non avverrà – ha detto Rajoy – Non ci sarà alcun referendum di autodeterminazione perché non consente a tutti i cittadini spagnoli di decidere sul loro futuro. Il governo e i tribunali non possono tollerarlo in nessuna circostanza”.

La Guardia Civil ha ricevuto l’ordine di sequestrare le schede. Il governo catalano accusa Madrid di “assedio latente” e presenta una legge di rottura dalla Spagna con procedura urgente.

Madrid dovrebbe vincere la battaglia giuridica, ma ha poche opzioni per impedire il voto.

A livello nazionale, Popolari, Socialisti e Ciudadanos sono ostili al referendum, Podemos è invece favorevole al ‘diritto di decidere’ dei catalani.

#CMin A las 14:00, rueda de prensa de marianorajoy tras el Consejo de Ministros extraordinario. #Directo: https://t.co/zlS386D3Dw— La Moncloa (desdelamoncloa) September 7, 2017

El Consejo de Ministros adopta medidas para proteger los derechos de todos los españoles y el cumplimiento de la ley en Cataluña #CMin pic.twitter.com/Cgh2ASveKH— Mariano Rajoy Brey (@marianorajoy) September 7, 2017
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