Mondiali di Judo: prima giornata dominata dal Giappone

I campionati mondiali di judo di Budapest cominciano con il botto. Nella prima giornata in Ungheria, la categoria fino ai 48 kg femminile vede le prime tre atlete del mondo raggiungere la semifinale. A giocarsi l’oro, pero’, troviamo la numero due di questa categoria di peso, la 22enne giapponese Funa Tonaki, e la mongola Urantsetseg Munkhbat, ex campionessa iridata e numero 22 del seeding L’incontro è stato equilibrato sino a 20 secondi dalla fine, quando Tonaki ha messo a segno un waza-ari che le ha regalato la prima medaglia d’oro della carriera.

-48kg world champion

1. TONAKI Funa 🇯🇵

2. MUNKHBAT Urantsetseg 🇲🇳#JudoWorlds2017— #JudoWorlds2017 (@IntJudoFed) 28 agosto 2017

Bronzo per la prima judoka del ranking, la kazaka Urantsetseg Galbadrakh, eliminata in semifinale proprio dalla Tonaki, che alla vigilia era stata criticata dopo il quinto posto dei Campionati Asiatici: “Anche per questa categoria sono minuta – ha detto la giapponese -. Voglio provare al mondo che anche una judoka piccolina ha la possibilita di vincere il mondiale”.

-60kg world champion

1. ipad_naohisa 🇯🇵 2. SAFAROV Orkhan 🇦🇿 #JudoWorlds2017

— #JudoWorlds2017 (IntJudoFed) 28 agosto 2017

Il Giappone è stato il grande protagonista di questa prima giornata a Budapest. La finale maschile della categoria fino ai 60 kg ha messo di fronte due atleti dagli stili completamente differenti: il giapponese, numero 2 del mondo, Takato Naohisa e l’azero Orkhan Safarov, sesto nel ranking. Il nipponico ha messo a segno un waza-ari, prima di chiudere la pratica per ippon: Takato succede così al kazako Yeldos Smetov, che si è dovuto accontentare della settima posizione, dopo essere stato sconfitto dal mongolo Ganbat nei ripescaggi.

Azerbaijani judo fighter Orkhan Safarov grants #silver 🥈 medal in men's -60kg judo 🇦🇿 🥋 pic.twitter.com/3IDTon12vm— NOC Azerbaijan (@NOCAzerbaijan) 28 agosto 2017

Campione mondiale nel 2013 e bronzo nel 2014, Takato ritrova il gradino più alto del podio iridato, un anno dopo aver chiuso terzo alle Olimpiadi di Rio. Un inizio perfetto, dunque, per la nazionale nipponica, che punta a dominare il quadriennio che porterà a Tokyo 2020. “Il mio maestro Ebinuma ha vinto i Mondiali per tre volte consecutivamente – ha detto Takato -. Il mio prossimo obiettivo sarà quello di emularlo. Poi mi piacerebbe cercare di conquistare qualcosa di magico ai Giochi Olimpici…”

Medal table after day one of #JudoWorlds2017 pic.twitter.com/lBRxMTKh5h— #JudoWorlds2017 (@IntJudoFed) 28 agosto 2017

Il primo ospite del VIP corner è una leggenda vivente, il greco Ilias Iliadis, già campione olimpico e mondiale, che commenta per noi la giornata inaugurale di questi Mondiali: “ I 60 kg non sono stati una sorpresa per me, Takato era il favorito, o uno dei favoriti. Era già stato campione, inoltre sappiamo che i giapponesi partono spesso con i favori del pronostico. Non ci sono state sorprese nemmeno tra le donne. Anche Funa Tonaki per me era la favorita, inoltre ha fatto vedere dell’ottimo judo. E’ un’atleta molto giovane, per questo penso che potrà diventare ancora piu’ forte in futuro”.

Il momento del giorno è dedicato a un movimento speciale, fulcro della tecnica mongola. Nella categoria uomini fino ai 60 kg, Amartuvshin Dashdavaa ha messo a segno uno sbalorditivo ippon contro il nordcoreano Yong Nam Pak, sfruttando una finta degna del miglior Neymar: il massimo risultato con il minimo sforzo!
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