Il presidente siriano Bashar al Assad rifiuta qualsiasi collaborazione sulla sicurezza con i paesi occidentali

Il Presidente siriano Bashar al Assad rifiuta qualsiasi collaborazione sulla sicurezza con i paesi occidentali o la riapertura delle loro ambasciate a Damasco fino a quando non verranno tagliati tutti i contatti con i ribelli e i gruppi di opposizione. Parlando a un gruppo di diplomatici siriani il presidente ha fatto il punto sul conflitto.

“Abbiamo pagato un alto prezzo a questa guerra per fare cadere i progetti degli occidentali sulla Siria e il resto del mondo”: ha aggiunto il presidente siriano. Peraltro in un discorso televisivo lo stesso Assad ha evocato i segni della vittoria dopo sei anni e mezzo di guerra civile ma la battaglia continua e la strada resta in salita.

Assad ha lodato la Russia, l’Iran, la Cina e gli Hezbollah libanesi per l’appoggio dato al suo governo. Il sostegno politico, economico e militare degli alleati ha alleviato le sofferenze del paese e consentito dei progressi. Pertanto ha aggiunto che la Siria guarderà ad est quando si tratterà di relazioni politiche, economiche e culturali.

Intanto domenica 6 persone sono morte dopo che un colpo di mortaio è caduto all’entrata della fiera internazionale del commercio a Damasco. La fiera è stata inaugurata lo scorso giovedì per la prima volta dall’estate del 2011 ed è sempre stata considerata un evento economico di rilievo prima che scoppiasse la guerra in Siria.
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