Usa-Giappone: "Se Pyongyang apre le ostilità, dura risposta militare comune"

“La Corea del Nord andrebbe incontro a conseguenze militari forti se ingaggiasse le ostilità”. A dirlo è il ministro della Difesa statunitense Jim Mattis, che insieme al segretario di Stato Rex Tillerson, ha incontrato il ministro degli Esteri giapponese, Taro Kono, per rafforzare la cooperazione militare nella regione e far fronte alla minaccia nucleare rappresentata da Pyongyang.

Rex Tillerson, Segretario di Stato Usa: “Siamo d’accordo nel rafforzare la nostra alleanza per fare da deterrente e per rispondere all’inaccettabile comportamento della Corea del Nord e alle altre minacce alla sicurezza della regione”.

Un accordo che sembra smentire la cautela mostrata nelle ultime ore dalla diplomazia statunitense, dopo le critiche piovute sul presidente Trump e la sua intenzione, paventata in un primo momento, di rispondere militarmente alle provocazioni di Pyongyang.

Taro Kono, Ministro degli esteri giapponesi: “Abbiamo concordato circa la necessità di fare pressioni perche la Corea del Nord rinunci al suo programma nucleare. Chiederemo alla Cina di prendere misure precise per far cambiare atteggiamento alla Corea del Nord. Rispetto alla minaccia di missili balistici, rafforzeremo in quanto alleati le nostre difese e la nostra capacità di risposta. Su questo siamo d’accordo”

Le tensioni tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord si sono allentate negli ultimi giorni, dopo la decisione di Kim Yong-Un di rimandare il lancio di un missile balistico sul territorio americano dell’isola di Guam, nel Pacifico.

Una decisone che Trump ha definito saggia.
Vedi l'originale