Turchia: iniziato il maxi processo contro i presunti responsabili del tentato golpe

Ha preso il via ad Ankara il processo che vede imputate 486 persone, tutte accusate di aver preso parte al fallito colpo di Stato del 15 luglio 2016.

Si tratta del maggior procedimento giudiziario, legato al tentato golpe, svoltosi finora in Turchia. Gli imputati, prevalentemente militari di alto rango, sono stati scortati singolarmente nell’aula del tribunale allestita appositamente nel centro penitenziario di Sincan.

All’esterno della struttura decine di manifestanti hanno espresso il proprio sostegno al presidente Erdogan, protestando contro quelli che vengono ritenuti i seguaci di Fethullah Gülen, il predicatore e politologo turco da 18 anni in esilio volontario negli Stati Uniti, presunto deus ex machina del tentativo di rivolta contro il capo di Stato.

Secondo l’accusa i 486 avrebbero diretto la protesta contro Erdogan dalla base aerea di Akinci, nel nordest del Paese, considerata dall’esecutivo come la sede dei golpisti da dove quella notte sarebbero partiti i droni per bombardare il Parlamento turco. La sentenza potrebbe arrivare tra un mese.
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