MH17, tre anni dopo un memoriale e la ricerca della verità

Alla presenza dei reali e del primo ministro dei Paesi Bassi, a 3 anni esatti dal tragico abbattimento del volo MH17 nei cieli dell’Ucraina, circa 2mila persone che hanno perso qualcuno nell’incidente, hanno reso omaggio alle 298 vittime nell’inaugurazione di un « bosco dei ricordi » e di un memoriale nei pressi dell’aeroporto di Amsterdam, da dove l’aereo era decollato.

Il portavoce della fondazione che raccoglie i parenti delle vittime del disastro ha chiarito che la verità continua ad essere la loro priorità: “La realizzazione di questo monumento non significa che il nostro lavoro è finito. La “Fondazione Incidente aereo MH17” non starà seduta e in silenzio finchè i colpevoli saranno portati di fronte alla giustizia e avranno la pena che meritano”.

Intanto, mentre anche in Ucraina si ricordavano le vittime proprio laddove caddero i resti del Boeing, l’Alto rappresentate per l’Unione Europea, Federica Mogherini ha ribadito che affinchè i responsabili siano assicurati alla giustizia e la verità venga a galla, l’indagine poenale ha bisogno del sostegno della comunità internazionale. Mogghherini ha chiesto a tutti gli Stati in grado di contribuire alle indagini e al perseguimento dei responsabili di impegnarsi in tal senso.
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