Condannato per corruzione, Lula farà appello

Fumo negli occhi per coprire i veri corrotti in Brasile, secondo la sinistra. Una condanna esemplare per la destra al governo. Lula ha annunciato che farà appello. Ma la condanna a 9 anni e 6 mesi di prigione dell’ex-Presidente, icona della sinistra latino americana, spacca ancora di più un Paese già profondamente diviso. Da Silva ha inoltre ricevuto l’interdizione dai pubblici uffici per 19 anni.

“Per noi questa sentenza è fumo negli occhi per coprire il fatto che il Capo dello Stato Michel Temer non ha l’autorità morale per guidare il Paese” ha commentato Benedita Da Silva deputata del Partito dei Lavoratori.

Plauso da parte del Partito della Social Democrazia Brasiliana, che si posiziona a centro-destra:

“Vorrei fare i miei complimenti al giudice Sergio Moro per la condanna a 9 anni e 6 mesi di prigione all’ex-Presidente Lula per l’appartamento di lusso nella località balneare di Guaruja” ha reagito Lobbe Neto, deputato del Psdb.

Lula subisce la prima condanna su 5 dei differenti dossier che lo vedono imputato per corruzione e riciclaggio. Il magistrato lo ha riconosciuto colpevole di aver ricevuto 3,7 milioni di real – oltre 1 milione di euro – come contropartita per i contratti attribuiti al gigante petrolifero Petrobras.
Vedi l'originale