Collezione Gurlitt, lo "Schindler dell'arte"

La collezione Gurlitt vedrà finalmente la luce. Si tratta di 1.500 opere, anche di Picasso e Matisse, salvate da Hildebrand Gurlitt durante gli anni 30 e 40: il collezionista d’arte ebreo, in quegli anni, era incaricato dal ministro della Propaganda nazista, Joseph Goebbels, di disfarsi dei quadri considerati dai nazisti “degenerati”. Grazie al lascito al museo di Berna del figlio Cornelius, la collezione è ora tornata patrimonio pubblico.

“Di queste opere sappiamo esattamente il giorno in cui sono state acquisite dai musei tedeschi – racconta Nina Zimmer, direttrice del Kunstmuseum di Berna – quindi si trovavano pubblicamente in possesso dei musei e spesso abbiamo il giorno esatto in cui Hildebrand Gurlitt le ha acquistate dopo che erano state confiscate, quindi è possibile risalire ad ogni passo”.

Attesa da tempo, la collezione Gurlitt sarà esposta al pubblico in due mostre. La prima si terrà a partire dal 2 di novembre al Kunstmuseum di Berna, l’altra dal giorno alla Bundeskunsthalle di Bonn, in Germania. Le due esposizioni, strettamente collegate tra di loro, saranno visitabili sino a marzo 2018.
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