Dall'e-Estonia all'e-Europa

Un’Europa sempre più digitale. È l’obiettivo della presidenza estone dell’Unione europea, che sarà in carica da luglio a dicembre. L’ha annunciato il primo ministro Jüri Ratas, il cui paese è uno dei più avanzati del continente nel campo delle nuove tecnologie: “Vogliamo che il libero movimento dei dati sia accettato come la quinta libertà fondamentale dell’Unione europea”.

In primo piano, dopo il cyber attacco che ha colpito in settimana diversi paesi, è naturalmente la sicurezza. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che ha ammesso di non avere uno smartphone, ha riconosciuto l’importanza della sfida: “Il digitale è il dna del vostro paese, e deve diventare parte del dna europeo. Contiamo sulla vostra leadership e sulle vostre e-competenze per progredire”.

.JunckerEU “The future is digital: Successful deployment of 5G could bring €146bn per year & likely to create 2.39 million jobs in the EU.” pic.twitter.com/vmXnEBRva3— Mina Andreeva (Mina_Andreeva) 30 giugno 2017

La maggiore sfida del trimestre consisterà però nei negoziati sull’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. L’obiettivo di Tallinn è una Brexit morbida, e il mantenimento di buoni rapporti con Londra.

Sul fronte della sicurezza, il governo estone punta a un aumento delle spese della difesa, allo sviluppo della cooperazione europea in materia di difesa e del partenariato fra Unione europea e Nato.
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