L'Iran Svelato, un libro contro la disinformazione

Presentazione del libro “L’Iran Svelato” durante l’incontro “Iran, Trump e Terrore”

Report by Maryam Raz in Milan

Il 30 maggio 2017, Il Circolo della Stampa e Associazione Lombarda Giornalisti (Alg) con la presenza di Fabrizio Cassinelli (l’autore di “L’Iran Svelato, CDG edizioni) e Andrew Spannaus (Consigliere delegato dell’Associazione Stampa Estera) hanno organizzato un incontro aperto al pubblico. Il tema principale della discussione era “Nuovi scenari in Medio Oriente tra disinformazione, trumpismo e terrore”.

Fabrizio Cassinelli in risposta alla domanda che cosa mette queste tre parole, “l’Iran, Trump e terrore” insieme, dichiara:

Il comune denominatore di queste tre cose è spesso la disinformazione. Cioè sia sull’Iran che sull’elezione di Trump ci sono stati grandi luoghi comuni. Ed anche sul terrorismo ci sono molte cose che andrebbero probabilmente inquadrate meglio dai media.

- Cosa contiene il libro “L’Iran Svelato”?

Il libro Iran Svelato è diviso sostanzialmente in due parti, nella prima parte si raccontano i miei viaggi in Iran e quindi si racconta la società: i giovani, le donne, i militari, qualunque cosa che ho trovato, oltre ovviamente la cultura e la modernità; perché il libro cerca di spiegare la modernità dell’Iran. Anche perché i libri che spiegano una serie dei grandi problemi, diciamo di tipo umanitario, diritti umani e politici, ce ne sono tanti; quindi il mio libro ha un altro taglio. Nella seconda parte, faccio un confronto tra quello che i media occidentali hanno detto sull’Iran e quello che ho trovato in Iran e devo dire che le cose non combaciano per niente. Questo non significa che io sto dicendo che in Iran va tutto bene, ma semplicemente che comunque sia, molte cose che sono state dette non corrispondono a quello che ho visto io.

Il libro è nato sostanzialmente per cercare di spiegare cosa fosse l’Iran veramente agli occhi di un occidentale che c’è andato per turismo e di conseguenza non aveva un fine precostruito. Trovandomi di fronte alle diversità rispetto a ciò che veniva raccontato nel mondo della stampa occidentale… appunto da sentirmi in imbarazzo, visto che di questa stampa occidentale faccio parte, è nata l’idea di esigenza, quasi il desiderio di raccontare la società iraniana con occhi un pò più realistici. Questo è la prima parte del libro, quindi già da solo spiegherebbe perché ci dobbiamo trovare a raccontare un paese. Non stiamo parlando della luna, stiamo parlando di un paese dove ci si può andare con quattro ore di volo e con un visto e per una settimana costa circa cento euro; dove tutti possiamo andare ed infatti la gente ci sta andando visto che sta diminuendo la paura. Quindi perché tanta difficoltà nel raccontare la verità?
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