Sci-tec: a Venezia i migliori inventori d'Europa

Venezia è da sempre considerata quale primo centro finanziario riconosciuto a livello internazionale nel nono secolo. All’Arsenale di Venezia un giovane fisico, Galileo, ha agito come consulente per i costruttori di strumenti nautici. La città dei canali è stata anche la casa di Marco Polo, che ha fornito una descrizione precoce del mondo: è quindi normale che il premio europeo degli inventori si svolga qui, per onorare i moderni esploratori dei nostri giorni.

Jan van den Boogaart e Oliver Hayden sono i vincitori del premio industria: i due hanno sviluppato un metodo veloce e accurato per diagnosticare la malaria e la chiave per affrontare la malattia, che provoca molti problemi di salute pubblica e che influisce negativamente anche sull’economia di tanti paesi, come un avversario troppo spesso sfuggente. “La malaria è una creatura sorprendente e straordinaria e che ha uno dei cicli di vita più complessi – ha detto Hayden -. Si nasconde, si protegge perchè vuole sopravvivere e lo fa in modo così efficiente che anche noi siamo lontani dal dire che abbiamo battuto la malaria”

Le fuoriuscite e le dispersioni chimiche sono totalmente distruttive per l’ambiente. Un aiuto arriva grazie a un agente protettivo chiamato Pure e sviluppato in Germania dal chimico tedesco Günter Hufschmid. La scoperta è arrivata un po’ casualmente quando un suo collega della compagnia di vernici e materie plastiche per cui lavora ha lasciato acceso un macchinario per tutta la notte. La mattina successiva, il pavimento della fabbrica era coperto da una sostanza bianca simile al cotone. Il chimico ha provato ad utilizzarla e ha scoperto che è altamente assorbente. Günter Hufschmid ha vinto il premio SME

Il premio popolare è andato al biologo marocchino Adnane Remmel. Il professore ha sviluppato un metodo per rinforzare gli antibiotici, usando oli essenziali. Una scoperta importante, visto come i batteri sono sempre piu’ resistenti alle medicine.

Adnane Remmal ha cosi’ conquistato il premio popolare per il miglior inventore europeo del 2017. “L’olio essenziale è una delle armi usate dalle piante per combattere, batteri, funghi, virus – ha spiegato Remmal -. Quindi perchè non usare quest’arma anche su animali e uomini? Lo abbiamo fatto e ha funzionato”.

Gli ingegneri statunitensi James Fujimoto ed Eric Swanson e il fisico tedesco Robert Huber hanno ricevuto il premio NON-EPO per lo sviluppo della tomografia a coerenza ottica (OCT). L’OCT è la prima tecnologia che fornisce immagini in tempo reale del tessuto umano con qualità microscopica per aiutare a diagnosticare il cancro, il glaucoma e le malattie cardiache senza la necessità di biopsie invasive o chirurgiche. L’OCT offre anche nuovi livelli di precisione nella ricerca genetica. “Questa scoperta ha molteplici applicazioni in diverse specializzazioni cliniche – ha detto Fujimoto -, frutto della fattiva collaborazione di ricercatori, industria, accademici e medicina clinica”

Il premio alla carriera è stato vinto dallo scienziato italiano Rino Rappuoli, per il suo prezioso lavoro sui vaccini, mentre il team di ricercatori che sta sviluppando Galileo per ottenere un piu’ preciso sistema di navigazione satellitare, si è aggiudicato il premio per la ricerca.
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