Cannes: "The Florida Project", la vita ai margini della società

Presentato alla Quinzaines des réalisateurs del Festival di Cannes, The Florida Project è un ritratto molto intimo di chi vive senza fissa dimora nell’America odierna, un mix di dramma e commedia.

Indie filmmaker Sean Baker is heading south for The Florida Project,

a film about the purchase of the land that would become Disney World. pic.twitter.com/LzpyAcIdMI— CineLife (@My_Cinelife) May 15, 2017

Moonee, una bimba di sei anni, vive con la madre Halley, donna ribelle e particolare, in un motel alla periferia di Orlando nei pressi di Disney World. Una ragazzina messa al centro delle più disparate e assurde situazioni di disagio sociale. Una famiglia problematica raccontata dagli occhi di una bambina. Grazie a una sceneggiatura e a un cast straordinari, il regista Sean Baker offre un visione convincente di coloro che sopravvivono, ogni giorno, ai margini della società.

Per buona parte del film non c‘è nessuna evoluzione dei personaggi, a partire da Moone, messa al centro delle più disparate situazioni di disagio sociale senza che ne sembri apparentemente scalfita. Tutto è normale visto dalla sua prospettiva.

Swell poster for Sean Baker's The Florida Project, his awaited follow up to Tangerine. pic.twitter.com/tFsE5apNcy— Curzon Cinemas (@CurzonCinemas) May 16, 2017
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