Bielorussia: blitz alla tv indipendente Belsat, arresti e requisizioni

Pugno duro contro la stampa in Bielorussia. La polizia ha perquisito a Minsk la tv libera Belsat, ha sequestrato attrezzatura e arrestato un cameraman. La denuncia viene dalla stessa rete che è stata fondata in Polonia e che propone, in Bielorussia, un’alternativa alla tv di Stato.

Coveringprotestsunwelcome: #Belarus police raid Belsat_TV offices in #Minsk, seize computers (ENG video) #Lukashenka OSCE_RFoM RSF_EECA pic.twitter.com/NMfaBjFLG7— Belsatin English (Belsat_Eng) 31 marzo2017

Il blitz segue l’ampia copertura da parte di Belsat tv di recenti manifestazioni antigovernative. Boris Goretskii, rappresentante dell’associazione dei giornalisti bielorussi: “Gli attacchi alla stampa sono continui. Pensavamo che tutto sarebbe finito dopo il 25 marzo, che non ci sarebbe stata ulteriore repressione invece le autorità continuano la loro azione contro i giornalisti. Tra l’altro non tutti gli operatori dell’informazione arrestati il 25 marzo, sono stati liberati”.

Un altro cameraman di Belsat tv è stato arrestato e in carcere fa lo sciopero della fame

Il 25 marzo in occasione dell’ anniversario della fondazione della repubblica Bielorussa, si sono tenute manifestazioni pacifiche contro il presidente Lukashenko e contro quella che è stata chiamata la ‘tassa sul parassitismo’: un contributo che colpirà, se dovesse venir approvato defintivamente, i disoccupati a basso reddito. Il 25 sono state arrestate 400 persone e qualcuno si trova ancora in carcere.
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