CeBIT: l'Internet temerario degli oggetti volanti

Gli angeli meccanici del cielo di Hannover

C‘è qualcosa nell’aria alla fiera dell’elettronica CeBIT (Hannover, Germania). Droni

multiuso volteggiano nello spazio. E non sono piu’ solo telecamere volanti. Per Matthias Beldzik, di INTEL Germania il segmento di mercato in crescita è certamente rivolto all’industria e alla sorveglianza ma bisogna interpretare la grande affidabile del sistema.

Cebit-Start: Intel forciert Kampf um den Drohnen-Markt https://t.co/FE77mxaKiX #Cebit_2017— einfachfinanzen.de (@Finanzwiese) 20 marzo 2017

I droni semplificano le procedure di ispezioni ai siti e quindi consentono dei risparmi. Come afferma Matthias Beldzik di INTEL le telecamere migliorano e diventano più leggere. I sensori migliorano e si alleggeriscono. Quindi cambiano i fattori in campo.

Ma i droni sono solo un tassello del collegamento ad Internet.

Altro tema centrale al CeBIT è la collaborazione uomo/robot, come mostrato da un progetto di ricerca tedesco sull’intelligenza artificiale.

News dal mondo delle #Startup italianehttps://t.co/F3GOiN2z1Z #innovation— Davide Camera (@DavideCamera) 22 marzo 2017

Un sistema consente di manipolare un robot in remoto tramite una rappresentazione virtuale tridimensionale. Un robot del laboratorio del Centro di Ricerca di Saarbrücken è stato gestito da Hannover, gestito attraverso la realtà virtuale e non. Il sistema viene diretto da addetti e robot in diverse postazioni a dimostrazione della flessibilità della piattaforma. I compiti sono anche delicati, difficili.

L’utente può interagire con i robot e coi gesti indurrli all’azione.

Gli autobus autonomi della Svizzera

Qui siamo nella città svizzera di Sion dove le poste svizzere hanno allestito un servizio di bus che operano in autonomia, un test esclusivo che va avanti dallo scorso anno. Per 9 mesi a Sion nel centro urbano due minibus hanno trasportato 16.000 persone.

Small automatic bus in #Sion

Impressive and cute ! pic.twitter.com/EZztccRjGN— Nicolas Dejeans (@NikoDejeans) 3 agosto 2016

Il test ha rivelato difetti risolvibili per la creazione di un ecosistema perfetto, da orologio svizzero.

I limiti della smart home

Gli specialisti di sicurezza informatica della Sophos hanno fatto una tara sui vantaggi della connettività quotidiana agli oggetti con gli eventuali problemi. La società mostra una “haunted house“http://www.cebit.de/en/news/article/news-details_40323-503365.xhtml

al CeBIT per mostrare quanto sia facile piratarne le funzioni.

Marco di Filippo, Security Expert del progetto Haunted House: “Vogliamo dimostrare i diversi errori di configurazione che emergono nelle smart home con cose che non dovrebbero essere fatte attraverso Internet oppure andrebbero protette meglio”.
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