Paesi Bassi, il premier Rutte già al lavoro per la nuova coalizione di governo

Cartelli arancione con la scritta “Grazie Olanda". Così i sostenitori di Mark Rutte hanno festeggiato davanti al Parlamento olandese all’Aja. Pericolo scampato. Il premier liberale, leader del Partito per la Libertà e la Democrazia, è riuscito a fermare l’ondata populista, xenofoba ed euroscettica di Geert Wilders ma ora deve pensare a formare una coalizione di governo.

Dutch center-right Prime Minister Mark Rutte scored a resounding victory over anti-Islam and anti-EU Geert Wilders: https://t.co/4oHujR3Kgd pic.twitter.com/onutbxyhlF— Reuters Top News (@Reuters) March 16, 2017

Congratulations to P.M of the Netherlands markrutte on his historic electoral victory. Extremism & hate defeated by hope & tolerance. pic.twitter.com/Ae2XgVdILA

— GSD (GlobSomDiaspora) March 16, 2017

Rutte ha chiesto dialogo e unità per il futuro del Paese. Nella coalizione dovrebbero rientrare i democristiani e i socialdemocratici, si potrebbe anche aprire una trattativa con i laburisti che, tuttavia, potrebbero non accettare. “Sono onorato ma mi aspetta un grande impegno. Siamo il partito che ha vinto le elezioni con il minor numero di seggi. Come nel 2010. Ma siamo riusciti a imporci”, ha dichiarato Rutte nel suo quartier generale all’Aja.

Anche se le sconfitte bruciano sempre, Geert Wilders alla fine si è detto soddisfatto e con i suoi fedelissimi ha voluto festeggiare in nome del nazionalismo che è stato il suo cavallo di battaglia. “Quando abbiamo fondato il partito, 12 anni fa, non avremmo mai pensato di diventare la seconda forza politica dei Paesi Bassi”, ha commetanto Wilders. “Superare tutti gli altri, ad eccezione del Partito di Rutte, grazie a un milione e mezzo di voti, è una grande vittoria.”

The Netherlands rejects their own version of Trumpism! pic.twitter.com/DDH29F9gxA— Trump's not my Pres (@Nysteveo2AOLcom) March 16, 2017

Quello che è escito dalle urne è comunque un Parlamento molto frammentato, con i liberali di destra a quota 33 seggi, 20 per i populisti, e ben 16 seggi per i Verdi di Jesse Klaver, la grande rivelazione. Ora Mark Rutte dovrà gestire un Paese dove il bilancio pubblico è equilibrato e la disoccupazione è al 5,3 per cento, il livello più basso degli ultimi cinque anni.
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