Arte contemporanea: tante donne quest'anno a Frieze London

Quadri, sculture, performance e altro ancora: il meglio dell’arte contemporanea è in mostra alla Frieze Art Fair di Londra.

Fra nuovi artisti e nomi più affermati, da New York a Hong Kong, Frieze London per la sua quattordicesima edizione ospita più di 160 gallerie.

La critica d’arte Estelle Lovatt nota un aumento della presenza di arte femminile: “Ci sono molte donne che espongono qui quest’anno. E questo è inconsueto, perché di solito le donne sono piuttosto sotto rappresentate nel mondo dell’arte. Non è che un’opera d’arte sia migliore perché realizzata da una donna, ma è bello vedere che le donne vengono apprezzate”.

Gestita da donne, Ppow propone arte femminile da sempre. A Frieze la galleria newyorchese ha portato l’opera dell’americana Portia Munson il cui “Pink Project” è un commento molto esplicito alla percezione della femminilità da parte della società. “Ho cercato di capire che cosa significhi il fatto che una donna sia associata a questo colore – spiega l’artista -. Per cui mi sentivo molto attratta dal rosa ma anche molto curiosa. Perché io, in quanto donna, sono associata a questo colore?”

Altro trend di quest’anno, una rinnovata enfasi sulle performance live, che si possono svolgere anche in luoghi insoliti… Come i bagni della fiera, trasformati da Julie Verhoeven in uno spazio buffo e colorato. Ma dietro il divertimento si cela un messaggio, afferma l’artista: “Nell’ambiente di una fiera d’arte, ci sono regole di comportamento ridicole ed estreme, e penso che a volte le persone si comportino in modo sconvolgente. Volevo provare. Ingigantire alcune cose”.

Accanto a Frieze London, a Regent’s Park, è possibile visitare fino a domenica nove ottobre anche Frieze Masters, dove sono esposte opere del passato, dall’antichità al tardo ventesimo secolo. Per le opere di grandi dimensioni, l’appuntamento è al Frieze Sculpture Park.
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