Studiare l'universo alzando gli occhi al cielo, l'astronomia come passione e scuola di vita

Pianeti, stelle, galassie. Lo spazio è un mondo affascinante e il suo studio permette di scoprire le meraviglie e i misteri dell’universo che ci circonda. Siamo andati in Norvegia in Sud Africa dove alcuni studenti stanno vivendo esperienze davvero interessanti.

Norvegia, alla ricerca dell’aurora boreale

Sareste pronti ad affrontare temperature glaciali, lunghe notti buie e orsi polari per seguire la vostra passione? E’ proprio questo che fanno i ragazzi che vogliono studiare da vicino l’aurora boreale.

Siamo sull’isola di Spitsbergen. Qui, nell’arcipelago delle Svalbard, c‘è il centro universitario più settentrionale del mondo, UNIS, cioè University Centre in Svalbard, nato nel 1993. Ogni anno, accoglie 500 studenti. Molti accedono attraverso il programma Erasmus.

Oggi sono in 17 a partire per l’osservatorio Kjell Henriksen, che si trova in cima a una collina.

Prima di partire, gli studenti devono imparare a usare il fucile. Bisogna essere preparati nel caso ci si imbattesse in un orso polare, perché potrebbe attaccare.

Una volta sul posto, gli studenti posizionano le attrezzature sul tetto.

All’interno dell’edificio principale dell’osservatorio, il gruppo accende tutte la strumentazione che permetterà di studiare l’aurora boreale. Si tratta di fenomeni luminosi magici, causati dall’entrata in contatto di particelle cariche di origine solare con l’atmosfera terrestre.

L’osservatorio cattura i fasci luminosi dell’aurora grazie all’aiuto di un radar chiamato EISCAT, che studia l’interazione fra il Sole e la Terra.

Sud Africa, la Luna raccontata ai bambini

Molto più giù, in Sud Africa, incontriamo altri studenti alle prese con i grandi misteri dell’universo. Come tutti i venerdì, questi 20 studenti del club di astronomia si ritrovano nella scuola elementare. Utilizzando uno strumento particolare, chiamato Universe in a Box, le menti curiose dei bambini hanno qualcosa su cui applicarsi.

In oltre 60 Paesi al mondo, i concetti basilari dell’astronomia sono trasmessi ai bambini da un’organizzazione chiamata Universe Awareness.

Buzani Khumalo coordina il progetto nell’area di Cape Town. In Sud Africa, le scuole sono spesso affollate e i corsi scientifici sono pochi.

Buzani Khumalo: “Adesso i nostri ragazzi possono studiare scienze cominciando da piccoli e questo aiuta a far nascere in loro la passione. Speriamo di poter aumentare le conoscenze scientifiche dei nostri giovani studenti e di portarli a un buon livello per quando andranno alle medie”.

A 300 chilometri a nord di Città del Capo, nell’entroterra c‘è una zona semi desertica nota come Karoo costellata di cupole. Qui si trova il South African Astronomical Observatory, un centro di ricerca astronomica super tecnologico utilizzato dagli astronomi di tutto il mondo per osservare e studiare il cielo di notte.

A pochi chilometri dall’osservatorio, nella comunità di Sutherland, la vita non è facile. La disoccupazione è alta, alcolismo e criminalità sono molto diffusi. Le prospettive di vita non sono molte e il mondo può sembrare piccolo.

“Cominciamo dalla Luna – spiega Willem Prins, dello Universe Awareness – perché alla loro età è uno degli oggetti migliori da spiegare perché è visibile di notte ma anche di giorno”.

L’astronomia all’inizio può sembrare molto lontana dalla vita di questa comunità. Ma il team di Universe Awareness vede le cose in modo diverso.

“Il modo migliore per dare speranza è cominciare con i piccoli. E motivarli dicendo che l’universo è così grande che anche le possibilità sono tante, e che l’unico limite è il cielo”, dice Willem Prins.

Sei un astronomo in erba? Qual è la tua esperienza personale nello studio dello spazio? Condividila con noi sui social media e rimani in ascolto fino alla prossima puntata. Arrivederci.
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