Il diritto all'istruzione tra sovvenzioni e prestiti privati

Che si tratti di paesi in via di sviluppo o di famiglie a basso reddito, spesso è molto difficile fornire un’istruzione di qualità ma a prezzi accessibili. Secondo l’Unesco occorrono 26 miliardi di dollari per finanziare la scuola dell’obbligo di base nei paesi più poveri. Dove si trovano tutti questi soldi? E come devono essere spesi?

Ruanda: aiuti e sovvenzioni al governo

In Ruanda quasi il 40% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà.

Jean De Dieux fa il contadino, e per i suoi cinque figli vorrebbe una vita migliore della sua. Suo figlio Etienne frequenta la quinda elementare presso la scuola pubblica “Jean de la Mennais” nel distretto di Burera. Qui studiano oltre 1.200 ragazzi. L’istituto è finanziato dal governo che, negli ultimi 10 anni, ha aumentato gli investimenti per il settore dell’istruzione perchè una buona educazione può risolvere anche alcuni dei problemi del paese. Tuttavia servono ulteriori risorse. Come il sostegno dell’organizzazione internazionale Global Partnership for Education.

Dal 2006 lo Stato africano riceve finanziamenti dal Global Education for All. L’anno scorso è stato messo a punto anche un nuovo modello di finanziamento: se un paese come il Ruanda vuole ottenere sussidi il governo e i partner associati sono tenuti a preparare un piano di formazione. Se questo viene accettato, il paese ottiene il 70% della sovvenzione in una prima fase e il restante 30% a seconda dei miglioramenti del paese.

In Ruanda il finanziamento del 30% sarà utilizzato per promuovere l’educazione dell’infanzia. Questo include anche la formazione degli insegnanti stessi. Al centro di Kirambo in Burera, i giovani studenti vengono formati come insegnanti prescolari. Si studia l’educazione della prima infanzia. la psicologia, la matematica, il francese, l’inglese e altro ancora.

Cambiare si può anche se la strada è lunga. C‘è ancora tanto lavoro da fare e servono più fondi affinchè ogni bimbo ruandese abbia accesso a una buona istruzione.

Brasile: sovvenzioni e prestiti per gli studenti

Fare un debito per laurearsi è una decisione di un certo peso. In Brasile, dove le università pubbliche sono molto competitive e quelle private costose, la soluzione resta quella di prestiti privati​?

Camila ha 26 anni e la sua giornata tipo è molto faticosa. I suoi genitori non guadagnano molto e lei è riuscita a iscriversi all’Università grazie a un prestito privato per lo studio. Per ripagare il prestito, Camila fa uno stage con rimborsi in un ufficio legale. Prima lavorava nella zona turistica, ora la ragazza ha deciso di fare un salto di qualità. Per raggiungere questo obiettivo studia ogni notte.

In Brasile l’istruzione secondaria e l’Università sono molte costose e i sussidi pubblici sono in calo a causa della crisi economica. Così sempre più studenti come Camila si affidano a società specializzate in prestiti agli studenti. Come Ideal Invest. Oltre 50 mila giovani sono riusciti anche a ottenere borse di studio o corsi a basso prezzo.

Queste società hanno fatto accordi con alcune Università, come la Estacio dove Camila studia Giurisprudenza. Anche per i professori questi prestiti sono fondamentali perché motivano gli studenti.

Secondo Carlos Furlan, Direttore di “Ideal Invest”, gli studenti traggono molti benefici da questi prestiti privati; possono pagare la metà della loro laurea dopo il diploma. E le Università affiliate acquisiscono nuovi clienti. In pratica secondo Furlan il sistema privato è essenziale per colmare le lacune dei fondi pubblici. Senza contare la burocrazia. Il sostegno finanziario pubblico è molto più burocratico e più lento del sistema privato.

Dal 2006 “Ideal Invest” ha finanziato oltre 50.000 studenti: più della metà, il 65%, sono donne, il 62% proviene da un’ambiente povero e loro sono i primi membri delle loro famiglie a poter frequentare un corso di Laurea.
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