Garantire la salute sul posto di lavoro passa attraverso la prevenzione

Il ruolo del medico del lavoro, o medico competente, è in piena evoluzione in diversi Paesi europei. In Germania, l’attenzione è rivolta sempre di più alla prevenzione, per garantire che il dipendente resti in salute a lungo. Una necessità dettata anche dalla crisi demografica, che rende prezioso il personale qualificato.

Dal suo studio di Duisburg, il dottor Wolfgang Panter identifica eventuali rischi di diabete, obesità o anomalie muscolo schelettriche dei pazienti, prima che diventino un problema.

“A prima vista, molti pazienti sembrano in salute – spiega – ma poi, durante il check up, ci accorgiamo che gli zuccheri, il peso, o la pressione sono ai limiti e che dobbiamo intervenire. Sono convinto che questo sia un compito molto importante per i medici del lavoro: sta a noi integrare il sistema sanitario”.

A partire da gennaio, in Germania entrerà in vigore una nuova legge sulla previdenza preventiva. Un’iniziativa promossa dal parlamentare della CDU, Rudolf Henke: “In Germania, abbiamo trascorso gli ultimi dieci anni chiedendoci se fosse più utile promuovere la prevenzione a livello individuale, o se fosse meglio farlo nel contesto in cui le persone vivono e lavorano. Ora, questo dibattito è chiuso perché abbiamo capito che vanno fatte entrambe le cose. Questo significa che dobbiamo creare dei programmi per la salute che mettano al centro la prevenzione nei posti di lavoro e nelle aziende”.

A tradurre in termini concreti il testo approvato dal Bundestag saranno le assicurazioni sanitarie, che in Germania coprono, per legge, tutti i lavoratori.

Ulrich Rosendahl lavora in una di queste, la Pronova BKK, che raccomanda soluzioni su misura per ogni azienda: “La cosa più interessante è che possiamo differenziare – afferma – Chi trascorre la giornata in ufficio ha necessità diverse rispetto a chi opera una macchina. Noi visitiamo le aziende, vediamo quali sono le condizioni di lavoro del personale e cerchiamo soluzioni specifiche, in collaborazione con l’azienda stessa e con il medico competente. La filosofia è: a ogni impiegato, il suo programma”.

Sviluppare programmi di prevenzione personalizzati richiede l’applicazione di tecniche innovative.

Nei laboratori dell’IFAA (Institut für angewandte Arbeitswissenschaft), una tuta speciale aiuta i dipendenti a capire le difficoltà dei colleghi più anziani.

Anna Peck, ricercatrice, spiega come funziona: “Questa tuta ha diversi pesi che limitano la capacità di movimento. I giovani dipendenti che la indossano vivono l’esperienza di sentirsi più anziani di 30 o 40 anni. In questo modo, possono sperimentare le limitazioni dovute all’età nella vita quotidiana”.

Dal punto di vista di un medico del lavoro come il dottor Panter, la legge sulla previdenza preventiva costituisce un primo passo nella giusta direzione: “La cosa più importante è che la legge sia stata approvata. D’altra parte, penso che la politica debba concentrare i suoi sforzi nel diffondere tra il pubblico la consapevolezza che la prevenzione è fondamentale. Questo è un elemento che manca”.

Prevenire è importante. Ma lo è anche anche responsabilizzare i lavoratori, affinché si sentano investiti in prima persona dello stato della propria salute.
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