Con gli aborigeni (o nei quartieri difficili) per imparare la diversità

Come può l’istruzione contribuire alla tolleranza e alla comprensione fra le culture? In questa puntata Learning World vi farà scoprire alcuni riusciti esempi di ‘educazione alla diversità’.

‘Un giorno da aborigeno’: vivere le diversità per scoprirle e comprenderle

Il primo viene dall’Australia: uno dei paesi che offre la più forte diversità etnica al mondo. Sulla scia della forte migrazione della fine degli anni ’90, si sono moltiplicate le iniziative per valorizzare la ricchezza, incarnata dalla molteplicità di culture e tradizioni che convivono nel Paese. La nostra attenzione si concentra su Cultural Infusion, un’organizzazione che offre decine di programmi, volti a farne toccare con mano le caratteristiche e le specificità ai bambini delle scuole. Come? Scopritelo nel nostro servizio.

Gand: l’asilo che insegna l’integrazione ai piccoli (e dà una lezione ai grandi)

Il secondo esempio proviene dalla città belga di Gand. Qui, un asilo che sorge in un quartiere considerato ‘difficile’ ha messo a frutto le problematiche del territorio, per trasformarle in occasione di sviluppo e confronto. I genitori sono sempre benvenuti e invitati a partecipare a vita e decisioni della struttura, che si trasforma così in piattaforma per l’educazione alla diversità dei più piccoli, ma anche per un’integrazione e un coinvolgimento degli adulti, che mira a disinnescare alcune delle potenziali criticità del quartiere.
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