Israele: dopo attacco Hezbollah riesplode la tensione alla frontiera libanese

Si alzano colonne di fumo dalla zona di demarcazione tra Israele e Libano.

L’area è tornata ad essere terreno di scontro dopo l’attacco rivendicato degli Hezbollah a un convoglio dell’esercito israeliano.

Una bomba, al margine dell’altopiano del Golan, oggi controllato in larga parte da Israele e di cui il Libano chiede da tempo la restituzione, ha ucciso 2 soldati israeliani. Diversi i feriti.

Tel Aviv in risposta ha lanciato dei raid aerei contro le postazioni Hezbollah. Nel fuoco è stato colpito a morte accidentalmente anche un casco blu spagnolo.

“Chi è dietro questo attacco pagherà caro – ha detto il premier Netanyahu – tempo fa l’Iran, attraverso gli Hezbollah, ha cercato di creare un ulteriore fronte terrorista contro di noi sulle alture del Golan. Prevediamo un intervento massiccio per contrastare questo piano”.

Nei villaggi di frontiera libanesi, decine di manifestanti sono scesi in piazza in sostegno agli Hezbollah. Con un comunicato il movimento integralista sciita ha attribuito l’attacco ad una cellula denominata “martiri eroici di Quneitra”, zona che appartiene alle alture del Golan.
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