Moldova, i partiti filo-europei tentano di dare vita a una coalizione

All’indomani di una tornata elettorale che rispecchia una Moldova divisa tra il richiamo dell’Unione europea e l’attaccamento alla Russia di Putin, inizia il gioco delle alleanze politiche.

Uno sforzo che potrebbe prendere diverse settimane, secondo l’inviato di euronews a Chisinau, Sergio Cantone: “In teoria, i partiti filo-europei hanno abbastanza voti per formare un governo. Ma circostanze esterne e anche interne, come la divisione nella società tra pro-russi e pro-europei, spinge a cercare un sostegno parlamentare anche a sinistra”.

Il successo del partito socialista – il più votato, con circa il 22% delle preferenze – dimostra che molti, nella Moldova che ha il triste primato di Paese più povero d’Europa, preferiscono l’Unione doganale con la Russia anziché una prospettiva di integrazione europea

Tanto più che un’alleanza con Bruxelles rischierebbe di esacerbare il problema della Transnistria, quella porzione del Paese a maggioranza russa al confine con l’Ucraina.

“Sono molto ottimista, afferma un residente di Chisinau. Credo che i partiti filo-europei riusciranno a cooperare anche con la sinistra e decideranno quale sarà la futura direzione del Paese.

“Non so se saranno in grado di dare vita a una coalizione, ma questa è la nostra speranza, specialmente per le generazioni più giovani. Vogliamo far parte dell’Unione europea perché il nostro futuro è in Europa”.

“Non dovremmo perdere ciò che abbiamo guadagnato fino a oggi nelle nostre relazioni con la Russia, ma al tempo stesso credo che dovremmo sforzarci di andare verso l’Europa. In ogni caso, dubito che riusciremo a conciliare queste due esigenze”.
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