Sudafrica. In migliaia sfidano code e caldo per ultimo saluto a Mandela

Le polemiche più o meno velate sull’organizzazione logistica dell’omaggio a Nelson Mandela non scoraggiano migliaia di sudafricani che, da ieri fino a venerdì, sopportano code infinite per dare l’ultimo saluto a Madiba.

Il corpo del leader sudafricano, che viene spostato all’ospedale di Pretoria durante la notte, è esposto allo Union Building, il Palazzo Presidenziale, sorvegliato da 4 militari in divisa bianca, protetto da una calotta di vetro dove giace il Premio Nobel per la Pace vestito di una delle camicie fantasia alle quali aveva abituato il mondo intero.

Per il popolo di Mandela i disagi non mancano: alcune di queste persone hanno atteso ore per potersi avvicinare al feretro ma alla fine hanno dovuto rinunciare.

“La bambina è qui dalla mattina” dice un uomo con in braccio la figlia. “È stata paziente. Era molto ansiosa ma alla fine hanno chiuso”.

“Perchè ci fermano? Madiba ci aspetta! Perchè ci impediscono di andarlo a salutare?” dice un’altra persona in fila.

Il caldo soffocante e la mancanza di una adeguata distribuzione di acqua potabile tra la folla in attesa hanno causato lo svenimento di diverse persone. Ma la voglia di continuare a danzare in onore del Padre del Sudafrica prevale, in attesa dei funerali, domenica, nel villaggio natale di Qunu.
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