Corea del Sud, mercato del pesce in crisi

L’impianto di Fukushima, bloccato dopo il terremoto e lo tsunami dell’11 marzo 2011, ha avuto una serie di disavventure negli ultimi mesi, compresa la perdita di acqua radioattiva dai serbatoi di stoccaggio.

Il mercato all’ingrosso del pesce di Seul ha subito un calo delle vendite repentino.

“La sfiducia nazionale sulla qualità del pescato giapponese è molto grave – ha dichiarato Kim Byung-guk, commerciante – . Questo ha provocato anche il crollo e la sfiducia del mercato interno.”

Nel tentativo di spingere le vendite e tranquillizzare i clienti, un negozio locale, l’Henaro Club, ha installato uno scanner per leggere il livello di radiazioni vicino al banco del pesce. Questo permette ai clienti di controllare il prodotto prima dell’acquisto. Un grande cartello informa anche che il negozio non vende prodotti ittici importati dal Giappone.

Dal governo arrivano ulteriori rassicurazioni.

“Attualmente è vietata l’importazione di pesce dalle 8 prefetture vicine a Fukushima – spiega Lee Soo-Doo direttore della divisione sulla sicurezza alimentare del Ministero – . Il pesce proveniente da altre località è sottoposto a un controllo accurato e deve presentare un certificato di provenienza. Inoltre, il controllo sulla radioattività dei prodotti è stato esteso a ogni genere di importazione.”

A causa del disastro nucleare giapponese, i consumatori da agosto a oggi hanno diminuito il loro consumo di pesce influenzando negativamente l’attività sul mercato nazionale. Questo perchè convinti che l’acqua contaminata dal disatro nucleare si sia potuta espandere e abbia contaminato altri territori.

“È vero, non voglio piú comprare pesce come prima – dice una studentessa – . Perché credo che il processo di distribuzione non sia molto trasparente e quindi evito questo prodotto.”

I consumatori ricorderanno ancora Fukushima nei prossimi giorni quando le barre di combustibile nucleare saranno rimosse dal reattore 4 , lo stesso che fu gravemente danneggiato da un esplosione di idrogeno all’indomani del terremoto e dello tsunami.
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