Fukushima: dirigente Tepco, "situazione non è sotto controllo"

Si riaccende il dibattito sulla sicurezza a Fukushima: l’opposizione politica ha chiesto spiegazioni alla società che gestisce il sito, la Tepco, mentre al reattore 3 della centrale giapponese distrutta dallo tsunami nel 2011 è riapparsa una nuvola di fumo.

Alla riunione di esperti convocata dalla task force del partito Democratico sull’acqua radioattiva, un alto dirigente della Tepco ha affermato che la situazione “non è sotto controllo”. Dichiarazioni poi rettificate dalla società che assicura di fare di tutto per contenere la fuoriuscita di acqua contaminata.

La Tepco ha però rilevato un aumento di trizio, una sostanza radioattiva, nelle falde acquifere vicine ai serbatoi. Le verifiche erano state chieste dal primo ministro Shinzo Abe che aveva assicurato, “la situazione è sotto controllo”. La questione è di enorme importanza per Tokyo, che la scorsa settimana ha ottenuto l’assegnazione delle Olimpiadi del 2020.

Il problema è che dopo due anni e mezzo l’acqua radioattiva continua a fuoriuscire, invece di essere immagazzinata. Gli esperti statunitensi consultati dalla Tepco hanno garantito che se correttamente decontaminata, può essere rilasciata in mare senza problemi, perché i livelli sono talmente bassi da non giustificare i timori esistenti.
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